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VITTORIA - 06/12/2014
Attualità - Le polemiche sulla municipalizzata

Presidente Emaia si difende da polemiche

Secondo Denaro, "della crisi economica, purtroppo, non possiamo parlarne al passato" Foto Corrierediragusa.it

"Commissariare l´Emaia è un atto dovuto". Lo sostiene il consigliere comunale di Azione democratica, Francesco Aiello, secondo cui è arrivato il momento "di porre fine all´agonia dell´Emaia, alla sua condizione di stravolgimento e di abbandono alla quale è stata sottoposta da un gruppo di amministratori non brillanti e di direttori non all´altezza del compito". Aiello critica la decisione dell´assessore Caruano di ritirare l´atto relativo al bilancio consuntivo dell´Emaia sottraendolo a voto del Consiglio comunale. "A norma di Regolamento il bilancio consuntivo - dichiara Aiello - va approvato entro termini di legge precisi: sottrarre il bilancio consuntivo al voto del Consiglio, in fase di dibattito e di voto, non solo costituisce un atto di resa senza condizioni di una maggioranza amministrativa allo sbando, ma mette in discussione la prerogativa e il dovere dei consiglieri comunali di votare l´atto, pena la sua automatica validità ottenuta per decorrenza di termini".

A queste critiche non ci sta Giovanni Denaro (foto), presidente della Fiera Emaia, che replica alle polemiche sulla gestione dell’ente fieristico giunte dall’opposizione consiliare vittoriese. «In questi anni – afferma Denaro – ho guidato l’azienda con lo spirito del buon padre di famiglia. Mi sono mosso in due direzioni. Innanzitutto, rilanciando l’azienda nel panorama fieristico dell’intero Meridione d’Italia. Con la promozione di eventi di successo. Dalla multisettorialità della Campionaria Nazionale e della MedExpo, alle fiere specialistiche rappresentate dalla Kamò all’Agrem, alla MotorExpo. D’altro canto, ho inaugurato una politica di rigorosa spending review».

Secondo Denaro, «della crisi economica, purtroppo, non possiamo parlarne al passato. Perché rappresenta, ancora, il nostro presente. Un fatto è certo. La fase di sofferenza della Fiera Emaia viene da molto lontano». Il presidente è convinto che, «in questi anni difficili, siamo riusciti a mantenere alto il nome della Fiera Emaia. Con rigore, con umiltà, con dedizione assoluta, ho guidato, orgogliosamente, un’azienda che può vantare un primato oggettivo assoluto: l’Emaia, infatti, è l’unica fiera rimasta in attività in Sicilia. Si tratta di un fatto non trascurabile».

Il presidente «crede fermamente, ora più che mai, che sia necessario l’ingresso della Camera di Commercio di Ragusa e della Regione Siciliana nell’assetto societario della Fiera Emaia». Denaro, infine, attacca le opposizioni che, «a suo dire, manifestano la loro solidarietà pelosa nei confronti dei dipendenti dell’ente fieristico. La verità è che amerebbero cantare il de profundis dell’azienda. Ma questo non accadrà. È già allo studio un piano di rilancio dell’Emaia per il 2015».

Erano stati i consiglieri comunali Santo Cirica e Franco Caruso ad indicare la strada da seguire per evitare il fallimento e il licenziamento di dipendenti in un momento di forte crisi economica. Idee che i due consiglieri hanno enunciato in occasione della riunione della commissione Bilancio, tenutasi giovedì pomeriggio, dove hanno avuto modo di ascoltare in audizione il direttore della Fiera Emaia di Vittoria, Paolo Sbezzo, alla luce della grave situazione finanziaria che riguarda da vicino l´azienda municipalizzata. Cirica e Caruso hanno avanzato una serie di proposte, indicando la strada da seguire per la salvaguardia dei dipendenti e dello stesso ente fiera. Cinque i punti che sono stati dettati dai due consiglieri e che potrebbero aiutare l´Emaia a riprendersi. "In prima analisi - sottolineano i consiglieri Cirica e Caruso - è indispensabile la chiusura dei rapporti di collaborazione co. co. co. e del direttore in scadenza al 31 dicembre prossimo. Indispensabile, altresì, l´azzeramento del cda con conseguente nomina di un commissario straordinario, meglio se si trattasse di un dirigente del Comune chiamato a reggere le sorti dell´azienda. Ciò significherebbe un risparmio di 200 mila euro all´anno. Abbiamo anche lanciato la proposta di ridurre le manifestazioni fieristiche che, secondo noi, devono essere settoriali e non una sorta di prolungamento del mercato del sabato. Abbiamo, altresì, sollecitato la modifica dello statuto dell´Emaia per permettere all´azienda municipalizzata di svolgere altre attività, in primo luogo quella che concerne la formazione aziendale. Questo per consentire il risanamento dell´ente Fiera. Una volta compiuto questo percorso - chiudono i due consiglieri - occorrerebbe lavorare per coinvolgere e fare acquisire quote di partecipazione sia alla Camera di Commercio di Ragusa che alla Regione Sicilia".