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VITTORIA - 17/11/2014
Attualità - La differenziata sarebbe partita in sordina

Centro compostaggio a Vittoria sempre inattivo

Chiesti lumi all’assessore al ramo Foto Corrierediragusa.it

"La raccolta differenziata a Vittoria è partita in sordina, poca informazione su come realizzarla, nessuna comunicazione sulla destinazione certificata dei rifiuti che, a fatica, i cittadini virtuosi stanno differenziando". Lo sostiene Fare Verde Vittoria, aderendo pienamente, come ribadito pubblicamente nella conferenza sui «rifiuti in Sicilia» del 7 novembre scorso, alla «strategia rifiuti zero» che prevede la riduzione a monte degli stessi, registra con amarezza l’esclusione, dalla suddetta raccolta differenziata, della frazione umida (circa il 40% dei rifiuti) che inevitabilmente andrà a finire in discarica. "In qualità di ecologisti - si legge nella nota - e affermando che i rifiuti dovrebbero costituire una risorsa economica per i cittadini ed i comuni virtuosi, ci chiediamo come sia possibile che ancora oggi avvenga tutto il contrario. In contrada Pozzo Bollente, territorio di Vittoria, è situato il nostro centro di compostaggio (foto), costato circa 3 milioni di euro; una struttura per uno stoccaggio complessivo di 5,5 mila tonnellate, che pur essendo sottodimensionato, se gestito correttamente potrebbe fornire dell’ottimo compost (fertilizzante naturale) per i nostri territori ad alta vocazione agricola.

L´utilizzo corretto del centro di compostaggio tra l’altro è una valida soluzione contro la scellerata pratica delle fumarole che inquinano la nostra aria con diossine e monossido di carbonio. Lo scorso giugno, l’assessore all´ecologia del comune di Vittoria Filippo Cavallo, sosteneva che l’impianto era fermo per la mancata realizzazione della cabina elettrica poiché oggetto di vandalismo (anno 2012) e che occorrerebbe una cifra pari a 300 o 400 mila euro per avviarne il funzionamento.

Opere pubbliche dunque finanziate, non attivate, puntualmente saccheggiate per una mancanza di custodia del bene pubblico. Solito copione. Inoltre apprendiamo - prosegue la nota di Fare Verde - che nei prossimi anni si intende realizzare un impianto di pirolisi da oltre 45 milioni di euro. Ricordiamo che nei fatti la pirolisi o pirogassificazione, assolve alla stessa funzione di un centro di compostaggio, ma risulta molto più dannoso e oneroso in termini di realizzazione, manutenzione e mantenimento. Questo in una città dove esistono già il digestore anaerobico del depuratore e il centro di compostaggio, mai avviati, abbandonati e saccheggiati? Siamo assolutamente contrari allo spreco di denaro pubblico e ad ogni forma di inceneritori.

Secondo noi l´unica strategia è quella tendente a rifiuti zero, da iniziare con una massiccia campagna informativa, con la raccolta differenziata spinta, porta a porta e con l´ attivazione del centro di compostaggio. I rifiuti - chiude la nota - devono rappresentare una risorsa economica per i cittadini ed i comuni virtuosi".