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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1004
VITTORIA - 06/11/2014
Attualità - Il sindaco non tollera i comportamenti dell’ufficio Pianificazione

Pulizia a Vittoria: Nicosia "bacchetta"

Il primo cittadino sulla pulizia della città è molto caustico: «Pretendo un servizio efficiente e di qualità. No alla riduzione del personale»
Foto CorrierediRagusa.it

La Sap non rinnova il contratto al personale utilizzato nel periodo estivo per i servizi di pulizia straordinaria e il sindaco Giuseppe Nicosia (foto) «bacchetta» il settore Pianificazione e gestione territoriale ecologia. Il settore diretto dall’architetto Roberto Cosentino non avrebbe contestato la decisione della Sap. Vittoria è sporca e necessita sempre di interventi straordinari. La nota del sindaco è dura e non ammette repliche: «Pretendo un servizio efficiente e di qualità. No alla riduzione del personale».

Destinatari della piccata nota del sindaco sono, oltre al dirigente del settore sopracitato, il direttore dell’esecuzione del contratto e al collaudatore in corso d’opera, e per conoscenza la Sap, gli assessori alle manutenzioni, Angelo Dezio, e all’Ecologia, Filippo Cavallo. «Leggo con disappunto e stupore- scrive Nicosia- che dal mese di novembre 2014 non sia più necessario mantenere in essere le unità in più utilizzate per i servizi straordinari. Comunque mantenendo il livello occupazionale ottimale necessario allo svolgimento dei servizi previsti nel Dtp (il disciplinare tecnico prestazionale). Devo rilevare che le conclusioni cui pervenite dimostrano una non consapevolezza delle condizioni in cui versa la città».

Il sindaco elenca tutte le inefficienze che si registrano in vari punti della città. «Le vostre dichiarazioni contrastano, infatti: con le diverse disposizioni, impartite dal mio ufficio, che invitano ad una migliore qualità del servizio di igiene urbana e ad un ottimale svolgimento del servizio; con tutte le segnalazioni e contestazioni dei cittadini sullo stato dei quartieri periferici che versano in condizioni di degrado a causa del mancato spazzamento e del livello appena sufficiente – e a volte anche insufficiente - di igiene e decoro urbano; con lo stato del verde pubblico, per cui interventi urgenti vengono effettuati dopo diverse settimane dalle segnalazioni. Prova ne è che luoghi centralissimi, come via Cappellini, piazza Dante Alighieri, Piazza Del Popolo, non sono stati oggetto di interventi di potatura, o come la Villa comunale, che per tutta l’estate è rimasta piena di sterpaglie, costituendo pericolo per i fruitori della stessa e rendendo una pessima immagine alla pubblica amministrazione; con un servizio di approvvigionamento idrico lentissimo e non adeguato alle tante richieste che giornalmente arrivano al numero verde. E fin qui, con le unità di personale appena sufficienti».

Ad aggravare ulteriormente il peso del lavoro di pulizia, il prossimo avvio della raccolta differenziata. «A ciò si aggiunge che l’imminente avvio della raccolta differenziata comporterà un impegno ulteriore di unità lavorative e che da più parti, anche da parte vostra, è stato più volte ribadito che le unità lavorative non sono sufficienti a mantenere il livello ottimale di pulizia e di igiene urbana. Peraltro, i sindacati di categoria hanno rappresentato anche l’eccessivo monte ore di lavoro straordinario non pagato ai dipendenti. Certamente, con la riduzione di personale da parte dell’azienda, il monte ore del lavoro straordinario lieviterebbe oltre i limiti consentiti dalle norme di legge. Tutto ciò stupisce ancor di più, laddove si pensi che da sei mesi circa vi è stata sollecitata una variante che aggiorni le previsioni del Dtp alle reali esigenze, constatate durante i primi mesi dello svolgimento del servizio. Vi invito, pertanto: ad assumere decisioni, atti e provvedimenti attenenti al vostro ufficio, a tutela del servizio di igiene urbana nel modo più congruo possibile, al fine di mantenere il livello di intervento rispettoso per la città; ad approntare, qualora il servizio non dovesse essere congruo ai fini del raggiungimento dell’obiettivo finale, gli atti di modifica e variante della spesa del Dtp, il tutto entro dieci giorni dal ricevimento della presente».