Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 752
VITTORIA - 13/06/2008
Attualità - Vittoria ? La società texana commenta la sospensione del Tar

La Panther Eureka prepara azioni di risarcimento danni

I tecnici: «E’ stato fatto un danno alla Sicilia. Chiariremo l’assoluta assenza d’inquinamento delle falde acquifere»
Foto Corrierediragusa.it

La risposta della Panther alla decisione del Tar non s’è fatta attendere. La società texana accetta la sentenza ma non si rassegna. Anzi, preannuncia battaglia legale ai massimi livelli perché, scrive il responsabile, l’ing. Giuseppe Palmeri, «aver bloccato l’operazione programmata su GalloSud procurerà enormi danni alla società che sarà facile quantificare per intentare legittime azioni di risarcimento».

Per la Panther ci sono ancora buone possibilità di ribaltare la sentenza il prossimo 9 ottobre. «Come si legge nell’ordinanza emessa dal Tar- si legge ancora nella nota- è stato infatti impossibile per i giudici esprimere, con serenità, il proprio giudizio senza tener conto delle preoccupazioni che l’azione sia giudiziaria che mediatica, messa in atto dal Sindaco Nicosia, aveva ingenerato nell’opinione pubblica. Di fronte a centinaia e centinaia di pagine scritte con il solo intento di screditare il legittimo operato di una società che, in osservanza ad ogni legge regionale e dello Stato, aveva ottenuto tutti i permessi e le valutazioni ambientali dopo due anni di procedimento col il coinvolgimento di pareri tecnici di numerosi funzionari regionali, ci si rende conto che non era possibile aspettarsi una soluzione diversa da parte del TAR».

Fiducia nel risultato del procedimento, ma massima convinzione di dover continuare a combattere «non contro la forza della ragione ma contro le fantasie di un gruppo politico che maschera con l’allarmismo ambientale un mero disegno ideologico ed anacronistico nei confronti di un progetto che ha finalità sì imprenditoriali ma anche di bene pubblico poiché mira alla valorizzazione delle risorse endogene di gas-metano».

I tecnici della società americana sono più che sicuri della bontà del progetto e annunciano il coinvolgimento di professori di livello universitario per valutare la questione. «Aver bloccato il progetto della Panther ha anche procurato un danno alla Sicilia che vede negata la possibilità di un progetto di sviluppo delle proprie risorse energetiche in un contesto di dipendenza e di ingenti costi per l’acquisto di energia da fonti straniere. Seppur il rinvio ad ottobre posticipa molto nel tempo la conclusione ed il pronunciamento sul merito, la scelta inevitabile di coinvolgere alcuni professori di livello universitario chiamati a valutare la questione sono una garanzia di serietà e di fiducia per la Panther che, finalmente, chiarirà l’assoluta assenza di inquinamento per un pozzo esplorativo che dista tre chilometri dalla sorgente vittoriese e che verrà perforato ad esclusiva acqua potabile».

Da una parte un ente locale, il Comune di Vittoria, dall’altra la Panther, che ha già deciso di affidarsi ad uno staff di periti di parte che possano rappresentare quanto di meglio ci sia, nel settore, a livello europeo ed internazionale al fine di supportare quella tesi di operazione-pulita che aveva portato alla conclusione positiva di tutti i procedimenti autorizzativi. «Questo con il solo scopo di fare chiarezza una volta per tutte impedendo, per il futuro, che notevoli investimenti internazionali possano essere vanificati da mere speculazioni politiche».