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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 802
VITTORIA - 08/10/2014
Attualità - Sentenza che pone fine alla querelle tutta interna all’Ance

Criticare su Facebook non è reato a Ragusa

I contendenti erano Mario La Rosa e Sebastiano Caggia Foto Corrierediragusa.it

Esprimere giudizi di dissenso nei confronti di un personaggio pubblico tramite Facebook non è reato ma «legittimo esercizio di critica», a condizione che la critica mantenga il «limite della continenza senza trasmodare in espressioni denigratorie». Con queste parole che si leggono nella sentenza, il giudice del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni ha chiuso per sempre la querelle tra Mario La Rosa (foto) e il presidente dell’Ance Sebastiano Caggia (che succedette a La Rosa) a conclusione di una vicenda giudiziaria durata più di un un anno.

L’episodio si verificò il 7 gennaio del 2013, quando Mario La Rosa si dimise dall’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, motivandole con una lettera all’associazione e tanto di commento su Facebook per dire che non riteneva Caggia «idoneo a ricoprire il ruolo di presidente in un momento di grave crisi economica per le piccole e medie imprese».

Il presidente dell’Ance si ritenne diffamato e querelò La Rosa. Il pm Monica Monego nel novembre scorso propose l’archiviazione della querela ma Caggia si oppose e adesso il giudice Maggioni ha archiviato definitivamente il caso con la motivazione che abbiamo evidenziato all’inizio.