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VITTORIA - 20/09/2014
Attualità - In memoria di Irene Iozzia

Cinque defibrillatori donati al comune di Vittoria

Un regalo dell’associazione «30 ore per la vita» Foto Corrierediragusa.it

Cinque defibrillatori donati al Comune di Vittoria dall’Associazione «30 ore per la vita». Due anni dopo la tragica morte della ragazza Irene Iozzia avvenuta per infarto dentro la palestra della scuola Media Vittoria Colonna, le scuole potranno beneficiare di questi strumenti sanitari che possono salvare vite umane. La cerimonia di consegna dei 5 defibrillatori è avvenuta a Palazzo Iacono, presenti il sindaco Giuseppe Nicosia, l’esperto Fabio Prelati a e il manager dell’Asp 7 Maurizio Aricò. Fabio Prelati ha esordito ringraziando la mamma di Irene Iozzia, la studentessa tredicenne stroncata, nel 2012, da un infarto: «Da quel tragico episodio è scattata nella città di Vittoria la volontà di attrezzarsi per essere pronti a dare primo soccorso a chi ne ha bisogno. Sono stati attivati numerosi corsi che hanno permesso a numerosi volontari di formarsi per questo tipo di intervento e oggi, grazie a «Trenta ore per la vita», un’associazione al servizio di altre associazioni, Vittoria ha ricevuto cinque defibrillatori ed è la città più cardio protetta della Sicilia».

Aricò ha parlato del comune e dell´Asp "due istituzioni che lavorano continuamente e contiguamente per il territorio». «Dialogo e sintonia – ha continuato Aricò – hanno caratterizzato il nostro rapporto, grazie anche al prezioso contributo dato dal vostro concittadino, Pino Drago, direttore sanitario dell’ospedale Guzzardi; oggi, infatti, possiamo affermare che il comune di Vittoria è presente nell’Azienda sanitaria, ma anche che l’Asp è presente nel Comune. Un grazie va al mondo del volontariato e dello sport, settori importanti di una realtà che fa sistema».
Per Pino Drago, intervenuto subito dopo, «è necessario che i defibrillatori non siano solo degli oggetti da tenere ben custoditi in cassaforte, ma strumenti che, in caso di necessità, possano essere facilmente reperiti, con persone in grado di utilizzarli».

Paolo Ravalli, operatore del 118, presente quale rappresentante della Croce rossa italiana, che ha curato, in raccordo con l´Asp 7, la formazione di coloro i quali sono abilitati ad operare con i defibrillatori, ha evidenziato la necessità «che sempre più volontari si rendano disponibili a formarsi per l´uso di tali preziose apparecchiature, altrimenti le stesse saranno inutili». Irene Bordonaro, mamma di Irene, ha rimarcato «l’importanza di dotare strutture e scuole di defibrillatori, ma anche la necessità di formare i cittadini all’uso di questi apparecchi».

Il sindaco Nicosia ha concluso la conferenza ringraziando «il mondo dello sport che maneggia i giovani, per renderli migliori, salvaguardando, così, la loro salute. Sono convinto che la prevenzione sia il punto di partenza. Ho apprezzato tutti gli interventi: ognuno ha dato un contributo prezioso. Grazie alla collaborazione tra le istituzioni, il mondo dello sport, la scuola e l’associazionismo possiamo evitare vicende dolorose come quella della giovane Irene; ho molto apprezzato la testimonianza, dolce e pacata, della professoressa Bordonaro. Ringrazio il direttore generale dell’Asp, che ha una grande responsabilità: garantire una buona sanità a tutto il territorio ibleo; sono certo che la gestione della salute affidata ad un clinico garantirà un’assistenza qualificata a tutta la comunità. L’ospedale di Vittoria è una grossa realtà e come tale va tutelata nel rispetto dell’interesse collettivo».