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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 2
VITTORIA - 13/08/2014
Attualità - Un caso più volte segnalato senza alcun esito positivo

Commovente storia di un cane rimasto orfano del padrone

Ha gli occhi tristi, bivacca e dorme sulla spiaggia, aspetta un padrone che non tornerà più. Impietosisce ma nessuno l’adotta
Foto CorrierediRagusa.it

Non ha un padrone l’esemplare di Labrador bianco (foto) che dall’inizio dell’estate vaga per le spiagge di Scoglitti e in tutta la frazione rivierasca. Gli diamo un nome di fantasia, magari ‘Anemos’, visto che si aggira sempre nelle vicinanza del Circolo Velico di Scoglitti zona Riviera Lanterna.

´Anemos´, non è nato randagio, perché il padrone ce l’aveva un tempo. Dopo averlo perduto nessuno si è curato più di lui. Ha cominciato a ripercorrere prima tutti i luoghi in cui andava con il suo padrone e dopo aver preso coscienza che questi non sarebbe più tornato ha deciso di darsi al vagabondaggio.

Un triste epilogo per la storia di un bellissimo cane dal colore bianco e dagli occhi di ghiaccio, giovane esemplare che nei giorni scorsi si è pure spezzato una zamba. Ricorda tanto quel film che ha strappato lacrime a migliaia di telespettatori dal titolo «Il tuo migliore amico» il cui protagonista era il cane Hachiko che una volta morto il suo padrone, il professore interpretato da Richard Gere, se ne andò via di casa e fu adottato dalla collettività. Ogni giorno cominciò ad attenderlo, davanti a quell’uscita della stazione dove un tempo il suo padrone rientrava dal lavoro.

Il nostro ´Anemos´, è un cane buonissimo e vaga per le spiagge di Scoglitti ma ha bisogno di essere adottato. Sono stati chiamati più volte i vigili urbani. Si aspetta un intervento significativo da parte del Comune di Vittoria, perché possa intervenire sul problema del nostro «Anemos» e sul problema dei tanti cani randagi che si aggirano per le strade.

Per chi volesse prendersi cura seriamente di «Anemos» può rivolgersi al Circolo Velico di Scoglitti dove diverse volte il cane si è soffermato trovando riparo.