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VITTORIA - 07/10/2007
Attualità - Vittoria - La protesta degli utenti

Caos sanità sul ticket
Tutti devono pagare
In tilt il servizio analisi

Tutto a causa dei tagli finanziari nazionali e regionali Foto Corrierediragusa.it

La Regione non paga i finanziamenti e i laboratori fanno pagare il ticket anche a chi ne ha diritto. E da qualche giorno è caos e protesta sia presso i laboratori privati che all’ospedale. I tagli finanziari regionali e nazionali hanno mandato in tilt il servizio di laboratorio analisi pubblico e privato di Vittoria. I cittadini con redditi al di sotto dei 9 mila euro, e quindi esenti da ticket, e quelli che necessitano, a causa di patologie gravi, di monitoraggio frequente delle loro condizioni di salute si stanno riversando tutti al laboratorio analisi pubblico dell’ospedale «Guzzardi».

Dal mese di settembre è caos. Il malumore cresce e Salvatore Nicastro, segretario di Rifondazione comunista segnala i disagi che stanno patendo i fruitori della sanità vittoriese. Andava tutto bene fino al mese di agosto. I cittadini sceglievano liberamente di servirsi dei laboratori privati o dell’ospedale, fornito di una efficientissima struttura. Oggi tutti gli esenti del ticket si recano in ospedale. E al Cup, l’ufficio delle prenotazioni delle prestazioni sanitarie, è sorto un altro problema. C’è da attendere, per le prenotazioni e per la data delle prestazioni. Un malessere che si aggiunge agli altri malesseri.

"Siamo sotto costo- spiega il dott. Luigi Barone, titolare di un centro Laboratorio analisi di via Rosario Cancellieri- il primo taglio è partito a gennaio per colpa della finanziaria del 2006, che ci decurtava del 20% il tarrifario, l’ultimo taglio è datato 29 agosto, e punta alla riduzione del 22% sul budget, ovvero da quando l’assessore regionale alla Sanità La Galla ha emesso il decreto senza tenere conto della contrattazione sindacale. Ci siamo di essere andati sotto costo e abbiamo deciso di far pagare il ticket anche a quelli che ne erano esenti".

Sta qui il punto focale dell’ultimo disagio che sta vivendo la sanità vittoriese. "Ogni anno lavoriamo sotto copertura del budget calcolato sullo storico. All’inizio dell’anno il manager Fulvio Manno ci ha decurtato il 22% sulla base delle norme previste dalla finanziaria e a settembre, con il nuovo taglio del 20% dell’assessore La Galla sono saltati i conti. Nonostante la segnalazione del problema, la Regione non ci eroga i fondi". I disagi, stando a come stanno le cose, li stanno vivendo i ceti meno abbienti: coloro che sono esenti dal pagamento del ticket perché non raggiungono il reddito previsto; coloro che ne sono esenti per gravi patologie e che periodicamente si devono recare presso una struttura sanitaria per il monitoraggio continuo. E si recano tutti in ospedale, la cui struttura pubblica, rispetto a quella privata, non fa pagare il ticket.

Anomalie e disservizi burocratici tutti italiani, non c’è da farsi meraviglia. Quanto durerà? "Stiamo lavorando con i sindacati a Palermo- dice ancora il dott. Barone- si sta facendo l’analisi dei costi per vedere quali sono i margini di utile da ritoccare. Per ora tutti gli analisti di Vittoria abbiamo deciso di sospendere l’esenzione del ticket e di far pagare a tutti, fino a quando la Regione non deciderà di ripristinare il vecchio sistema".

Salvatore Nicastro la butta sul politico. E chiama in causa non solo la direzione generale dell’Ausl, ma anche la deputazione regionale della provincia affinché si faccia carico del grave problema per riportare il servizio sanitario com’era prima.