Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1026
VITTORIA - 30/07/2014
Attualità - Pur avendo la possibilità di allacciare gratis alla rete di Italgas

Metano: allaccio a casa con "appena" 255mila euro!

La signora Maria La Rosa racconta la grottesca storia dei residenti di via Bolivia, la strada che delimita il confine tra Vittoria e Comiso Foto Corrierediragusa.it

Vittoria e Comiso distano appena 6 chilometri. Sono collegate da due arterie: la vecchia statale 115, pericolosissima e quasi abbandonata dall’Anas, che in molti preferiscono evitare; e la cosiddetta «strata re cummisari», ai tempi dei greci via Selinuntina, poco poco più larga ma non meno angusta. La differenza chilometrica fra le due strade è più o meno 500 metri. La signora comisana Maria La Rosa, protagonista, suo malgrado, di questo classico esempio di malaburocrazia italica, ha la casa in via Bolivia, che delimita il confine dei due comuni. Per sua sfortuna l’appartamento ricade in territorio vittoriese. Dall’altra parte della carreggiata c’è la via Bolivia comisana. Una sorta di «muro di Berlino» dove gli abitanti della zona ovest non potevano andare a visitare i parenti della parte est e viceversa.

La vicenda è a dir poco kafkiana, e ne sa qualcosa la signora La Rosa la quale, dovendo riscaldare la casa a metano ha fatto domanda a Enel Rete Gas, che gestisce la metanizzazione in terra vittoriese. E ha ricevuto un preventivo!

Per poter fruire della rete del gas deve pagare 255mila euro, iva compresa, a Enel Rete Gas di Vittoria, che come detto ha competenza territoriale. Non conosciamo le caratteristiche della casa della signora sita in via Bolivia (territorio vittoriese), se è abitazione modesta o villa di lusso, ma è più che probabile che per realizzarla avrà speso meno del preventivo d’allaccio metanifero che gli ha fatto Rete Enel Gas! Quando si dice, il metano ti dà una mano!

255mila euro, questa la somma che la proprietaria dell’immobile dovrebbe pagare con bonifico da effettuare alla Banca Popolare di Milano, ovviamente prima di iniziare i lavori di allaccio da parte di Rete Enel Gas. Come la signora La Rosa ci sono decine di abitazioni che attendono il metano previo pagamento di centinaia di migliaia di euro.

Perché succede questo paradosso? Colpa della burocrazia e della spietata concorrenza che esiste tra Enel Rete Gas (gestore del metano a Vittoria) ed Italgas (gestore del metano a Comiso). Infatti, la signora la Rosa, pur essendo comisana non può chiedere il metano a Italgas, la cui cabina d’allaccio è collocata a 10 metri, ovvero dalla parte della via Bolivia comisana. Essendo la sua casa in via Bolivia vittoriese, deve fare richiesta a Enel Rete Gas, ente gestore che per realizzare la conduttura partendo dalla Fontana della Volpe, nei pressi di Villa Orchidea, deve percorrere diversi chilometri di distanza.

Come finirà? La proprietaria della casa di via Bolivia non può abitare lì perché manca il metano, a meno che non cambi la caldaia e si riconverta a gasolio o alle bombole del gas. Però, in compenso, dicono i protagonisti di questa vicenda, hanno dovuto pagare 8 mila euro all’Agenzia entrata perché non hanno potuto fare il cambio di residenza come prima casa in territorio di Vittoria. Per sbloccare tutto la signora La Rosa deve andare in banca e fare un bonifico alla Banca Popolare di Milano per un importo di 255 mila euro, iva inclusa. Ma il più ricco d’Italia, oggi, sarebbe disposto a pagare una somma superiore al valore della casa per allacciare il metano avendolo gratis a 10 metri?