Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1155
VITTORIA - 24/07/2014
Attualità - Nel bel mezzo dell’estate, non decolla la struttura sanitaria della frazione

Carenza di infermieri al Pte di Scoglitti: mobilitazione

Il sindaco Nicosia aveva ringraziato il manager dell’Asp 7 per le belle promesse, ma adesso manifesta il suo disappunto: «Non si può fare affidamento sul volontariato, servono altre strategie» Foto Corrierediragusa.it

Il Pte (presidio territoriale d´emergenza) di Scoglitti? Un contenitore vuoto! Esiste il presidio territoriale di emergenza, ma non ci sono gli infermieri. Come avere il pozzo ma non il secchio. L’ottimismo dispensato dal manager Maurizio Aricò nei giorni scorsi in favore della struttura ipparina è svanito nel disappunto del sindaco Giuseppe Nicosia, che evidentemente si è sentito gabbato dopo le promesse non mantenute dal manager nei giorni scorsi. «Avevo ringraziato Aricò- scrive Nicosia- che mi aveva assicurato la piena operatività del Presidio territoriale di emergenza durante l’estate, grazie all’invio di personale proveniente da altre strutture sanitarie della provincia. Avevo quindi ritenuto che il problema fosse risolto, ma parlando con i medici che operano nella struttura vengo a sapere che i disagi non sono ancora cessati, perché al Pte mancano gli infermieri e di conseguenza vengono coperti solo alcuni turni».

Una beffa? La solita? Lo sapremo dalla risposta del manager, non a parole, ma con i fatti, considerato che siamo quasi alla fine di luglio e che solo questa bizzarra estate impedisce il pienone di vacanzieri e la presenza di molti turisti provenienti da varie parti d’Italia. Il sindaco si pone parecchi dubbi: «Pare che il personale che dovrebbe arrivare da altre strutture dovrebbe muoversi non in virtù di trasferimenti temporanei, quanto piuttosto di mobilità volontaria. Considerata l’enorme mole di lavoro che il presidio è costretto ad affrontare nei mesi estivi, ritengo che fare affidamento sui «volontari» sia davvero arduo. Auspico che venga individuata al più presto una soluzione idonea, dal momento che in estate il Pte è un punto di riferimento per migliaia di utenti e dunque occorre operare a pieno regime».