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VITTORIA - 14/07/2014
Attualità - Spiragli positivi per il Terzo polo ipparino

Cna: "3° polo industriale? Ecco i soldi"

Possibile l’aggiornamento dei prezzi relativo al progetto eseutivo grazie al parere sull’anticipazione di 250 mila euro della quota di ribasso d’asta in favore dell’Irsap
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Terzo polo industriale di Vittoria si può fare, a condizioni che Comune e Irsap facciano presto». Stavolta la Cna è più ottimista riguardo alla realizzazione della struttura industriale tanto attesa dal territorio ipparino. Perché il destino è ancora aperto.

«Il parere favorevole, espresso dall’assemblea generale del partenariato socio-economico dei fondi ex Insicem- dicono Giorgio Stracquadanio e Giuseppe Santocono- sull´anticipazione di 250mila euro della quota di ribasso d´asta in favore dell´Irsap (ex consozio Asi), consentirà l´aggiornamento dei prezzi relativi al progetto esecutivo del terzo polo di Vittoria».

Una buona notizia, per i dirigenti sindacali, anzi, «un successo per il nostro territorio inseguito con determinazione dalla Cna che da tempo sollecita sia il Comune sia l´Irsap. Già nell´aprile scorso – aggiungono Santocono e Stracquadanio – durante una nostra visita all´Irsap, avevamo avuto assicurazione da parte del presidente regionale dell’ente, Alfonso Cicero, e dal direttore generale, Giuseppe Barbera, sul fatto che l’opera era stata inserita nel piano triennale dell´ente anche se le lungaggini legate all’esproprio delle aree avevano inciso sul costo».

C’è stata una modifica del prezziario. «Infatti- puntualizzano Stracquadanio e Santocono- con il nuovo prezziario le somme previste erano passate da 1,3 a circa 1,5 milioni di euro. Abbiamo immediatamente incalzato l’Amministrazione comunale affinché si attivasse per trovare la possibilità di reperire somme utili nei fondi dei ribassi d´asta delle opere da realizzare con le risorse economiche ex Insicem e su questo va sottolineato l´impegno dell´esperto allo sviluppo economico, Angelo Fraschilla. Adesso, la copertura finanziaria c´è, non ci sono più alibi».

La Cna aggiunge: «Il Comune, tramite gli uffici preposti, segua con attenzione l’iter che porta alla realizzazione di questa infrastruttura raccordandosi con l´Irsap. Il destino del terzo polo sta nelle mani di chi amministra la città, invitiamo l’ente locale a non perdere più tempo (se ne è perso tanto), altrimenti verrebbe sprecata anche questa occasione».