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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1403
VITTORIA - 13/07/2014
Attualità - La denuncia di Franco Caruso e Santo Cirica

Ambulanti piazzati sotto porta di casa

I due consiglieri dell’Udc chiedono all’assessore competente di rivedere le regole e i comportamenti da tenere da parte di chi ha diritto di lavorare ma non sostare davanti alle case dei cittadini Foto Corrierediragusa.it

Per entrare in casa propria bisogna chiedere permesso all’ambulante che occupa il suolo pubblico! Paradossale, ma reale. Succede a Vittoria, città dove regole private, usi e consuetudini superano le leggi, le ordinanze e i regolamenti nazionali, regionali e locali. La denuncia di questa «servitù» nei confronti degli ambulanti arriva da Santo Cirica e Franco Caruso, tandem Udc vittoriese che ha recentemente criticato i vertici regionali e nazionali del partito senza provocare un minimo di reazione nei dirigenti, che probabilmente hanno accusato il biasimo senza avere argomenti per replicare.

«La gestione del suolo pubblico- scrivono i due consiglieri comunali- soprattutto d’estate e soprattutto in una realtà che fa registrare un elevato numero di presenze come Scoglitti, è una materia, lo sappiamo, molto delicata. Ma da qui a fare i conti con situazioni che impediscono perfino ai residenti di entrare nelle loro abitazioni, previa richiesta del permesso all’ambulante di turno che occupa il marciapiede antistante la casa in questione, ce ne corre. E’ quindi evidente che più di qualcosa non funziona».

Il messaggio dei consiglieri comunali dell’Udc, è rivolto all’assessore comunale per fare in modo che la materia possa essere regolamentata nella maniera dovuta. «Si evince sregolatezza e disordine – aggiunge Cirica – un caos che Scoglitti non merita di certo. Ci vorrebbe, piuttosto, maggiore attenzione e, soprattutto, l’adeguata tutela nei confronti dei residenti e dei villeggianti che vogliono vivere la frazione rivierasca nel modo migliore. La nostra sarà una proposta ripetuta chissà quante volte ma considerato che non è ancora stata attuata la rifacciamo: perché non creare una zona ad hoc riservata solo agli ambulanti? E, poi, non sarebbe opportuno verificare la presenza eventuale di ambulanti abusivi? Posso credere che qualcuno al Comune abbia concesso l’autorizzazione a questi operatori, che hanno il loro diritto di lavorare, ma nel rispetto delle regole, non sostando proprio dinanzi alle porte di ingresso delle varie abitazioni disseminate sul lungomare? Aspettiamo risposte».