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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:36 - Lettori online 1323
VITTORIA - 10/06/2014
Attualità - Dell’argomento non è stato possibile discutere nel corso dell’ultima seduta consiliare

Quel depuratore che divide a Vittoria

Cosa si vorrà accertare? Foto Corrierediragusa.it

Il caso depuratore tiene ancora banco a Vittoria. Dell’argomento non è stato possibile discutere nel corso dell’ultima seduta consiliare, e Daniele Barrano (foto), presidente della Commissione Trasparenza in Consiglio, preannuncia la convocazione dell’organismo consiliare per dare modo ai componenti di affrontare la questione depuratore dopo le vicende che hanno interessato l’impianto e le problematiche emesse. «Una decisione necessaria – spiega Barrano – dopo che nell’ultima seduta del civico consesso, per una serie di questioni procedurali, che a dire il vero, con tutto il rispetto per il presidente del Consiglio comunale Salvatore Di Falco, sono sembrate di lana caprina, facendo quasi emergere una certa volontà politica di evitare il punto, non è stato possibile neppure accennare la discussione. Ed ecco perché alcuni gruppi politici, compreso il nostro, quello dell´Udc, appurato che si stava cercando solo di tirare per le lunghe, senza entrare nel cuore della questione, hanno deciso di abbandonare l´aula. Alla seduta della commissione inviterò anche l’assessore al ramo e il dirigente del settore competente perché rendano edotti i commissari sulla reale situazione del depuratore e sui rischi che eventualmente si corrono».

Per Daniele Barrano negli ultimi tempi gli assessori che si sono succeduti non hanno avuto interesse a manifestare le proprie posizioni in seno alle varie commissioni consiliari. «A voler essere anche in questo caso realisti-dice Barrano- l’unica commissione che per il momento sta funzionando è la Trasparenza visto che le altre sono bloccate perché quella che un tempo era l’ex maggioranza non intende mettere mano, in aula, disattendendo precise disposizioni di legge, il riequilibrio degli stessi organismi consiliari, essendo mutata la geografia in seno al Consiglio comunale, lasciando quindi tutto congelato. Ci chiediamo che senso abbia questa condotta se non quello di evitare lo sdipanarsi di procedure che, pure, si rendono necessarie per il corretto funzionamento del civico consesso".

Cosa vorrà accertare la Commissione Trasparenza? "Considerato che la convoco io- conclude Barrano- eserciterà sino in fondo il proprio ruolo e cercherà di fare chiarezza, come in questo caso, su alcune vicende che meritano la massima attenzione. Per quanto riguarda il depuratore c’è anche l’aspetto concernente le analisi dell’Arpa che, con riferimento alla qualità delle acque del fiume Ippari, meriterebbero di essere esaminate con la dovuta cautela. Speriamo che tutte le forze politiche in aula manifestino appieno la propria responsabilità con riferimento a questa situazione davvero delicata».