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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 303
VITTORIA - 06/05/2014
Attualità - La struttura devastata dall’incuria e dalla cattiva gestione

La piscina "Terranova" è di proprietà del Comune

Nell’attesa che arrivino i finanziamenti regionali, il sindaco apre ai privati: "Pronti a forme di cogestione con chi vuole investire"
Foto CorrierediRagusa.it

Volevano un milione, si accontentano di 300 mila euro in 3 rate da pagare entro dicembre 2015. Sono i termini della conciliazione che ha visto contrapposti il commissario liquidatore Maria Bellia e il Comune di Vittoria. Grazie a questo accordo la piscina «Nannino Terranova», meglio nota come la piscina di Luca Marin, rientrerà nella disponibilità del Comune. «Ora cerchiamo i finanziamenti per riaprirla», questo il primo commento del sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto al centro).

All’atto di consegna erano presenti, oltre al commissario Bellia, il sindaco Nicosia, l’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Dezio, la dirigente dell’Ufficio Avvocatura, Angela Bruno, la dirigente del settore Affari generali, Silvia Barone, il dirigente Upiga, Angelo Piccione, e il funzionario del settore Lavori pubblici, Mario Garrasi.

«Si chiude – ha dichiarato il sindaco – una partita importante. Abbiamo sempre sostenuto che la piscina andava restituita al Comune, ed oggi, grazie all’ottimo lavoro dell’Ufficio Avvocatura, si è pervenuti ad una conciliazione, in base alla quale il Comune verserà in tre rate, entro il dicembre del 2015, la somma di trecentomila euro, a fronte della richiesta di circa un milione di euro che era stata avanzata dal commissario liquidatore. Abbiamo incassato un grande risultato, ed ora si apre la fase della ricerca dei finanziamenti: è ovvio che il Comune non ha, né può avere, i fondi necessari, né gli possono essere addebitate responsabilità per lo stato di degrado in cui è stata ridotta la struttura. Quelle responsabilità sono tutte a carico della gestione commissariale».

La piscina è ridotta davvero male, e chissà quanti soldi occorreranno prima di riportarla al suo antico splendore, quando in vasca si allenava Luca Marin prima di diventare campione internazionale di nuoto.

«Ricordo perfettamente che nel luglio del 2013- dice ancora Nicosia- in occasione della riunione della Giunta regionale a Vittoria, il presidente Crocetta disse che riconosceva non solo la titolarità del Comune ad ottenere la disponibilità della piscina, ma anche il diritto a un indennizzo nei confronti dell’ente per la riattivazione dell’impianto. Ecco perché, contestualmente alla presa in consegna, questa mattina ho firmato una lettera indirizzata al presidente della Regione e all’assessore regionale al Turismo e allo Sport, affinché questa importantissima struttura torni ad essere quello che era una volta, attraverso un finanziamento regionale che ne consenta la ristrutturazione e la riapertura. Nel frattempo, siccome è logico supporre che tra le promesse, che ritengo sincere, del presidente Crocetta e la materiale concessione del finanziamento si frapporranno difficoltà burocratiche ed economiche, invito le società, le associazioni e gli imprenditori che volessero investire nella ristrutturazione della piscina a farsi avanti, dimostrando che questa struttura sportiva sta a cuore non solo all’amministrazione comunale ma all’intera città».

Pur di riaprire la struttura, il sindaco cerca partner privati. «Siamo disponibili a valutare ipotesi di cogestione pubblico-privata dell’impianto: l’importante è trovare soluzioni per riaprirlo e per restituirlo alla fruizione dei Vittoriesi».