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VITTORIA - 14/04/2014
Attualità - Dopo l’interrogazione consiliare presentata da Aiello sul depuratore e inviata in Procura

Inquinamento Vittoria. Il sindaco: "Colpa dei dirigenti"

Il sindaco ha scaricato su altri le responsabilità per quanto riguarda la discarica, ma si è assunto la responsabilità del malfunzionamento del depuratore. Salterà la dirigenza all’ingegnere Salvatore Giunta Foto Corrierediragusa.it

Discarica di contrada Pozzo bollente e depuratore di contrada Colobria, due bombe ecologiche che potrebbero colpire, oltre all’ambiente, anche qualche dirigente nel caso dovessero emergere responsabilità e negligenze di vario tipo, soprattutto per la vicenda discarica. Per quanto riguarda il depuratore, invece, di sicuro non sarà rinnovato l’incarico all’ingegnere Salvatore Giunta, responsabile del settore Manutenzioni, Ecologia e Tutela ambiente. Il sindaco Giuseppe Nicosia (foto) lo ha detto papale papale. Quell’interrogazione tecnica e dettaglia fatta dal consigliere comunale Francesco Aiello al sindaco Nicosia, ha centrato il problema dell’ambiente ma potrebbe rivelare nuove responsabilità: nel senso che chi non ha operato come avrebbe dovuto in materia di smaltimento dei rifiuti, potrebbe dovere rispondere in sede civile e penale. La Procura della Repubblica, informata dallo stesso sindaco Giuseppe Nicosia un anno e mezzo fa, è destinataria di copia dell’interrogazione di Aiello, è a conoscenza di tutto. Indaga in silenzio e non fa trapelare nulla. Per capire meglio il problema, occorre tornare indietro al 20 marzo, quando Aiello «interrogò» Nicosia per denunciare gravi danni ambientali causati dal Comune, sia riguardo alla discarica, sia riguardo al malfunzionamento del depuratore. Il sindaco ha studiato gli atti, si è documentato, ha tratto le conseguenze ed ha reso nota la sua opinione. E ci sono anticipazioni abbastanza scottanti.

Punto primo, discarica. «Non abbiamo responsabilità- afferma il sindaco- il Comune è soggetto leso e creditore. Ha subito un disastro ambientale e va risarcito. Abbiamo avviato un’azione risarcitoria. L’Ato è stato riconosciuto soggetto negligente e inquinante perché non ha ottemperato a quasi nessuna delle prescrizioni ambientali, non ha operato nessuna attività di bonifica e messa in sicurezza del territorio di Vittoria. L’ultima riunione dei soci dell’Ato ha sancito, visto le difficoltà economiche dell’Ambito in liquidazione, che lo stesso avrebbe dovuto approntare un progetto minimale per evitare il prodursi di ulteriori danni ambientali, un milione e mezzo di euro, a cui i comuni fruitori della discarica avrebbero potuto dare un contributo economico. Se non lo farà nella prossima settimana tornerò a diffidare l’Ato. In ogni caso il territorio dovrà essere risarcito».

Nicosia è sindaco dal 2006 e lo sarà fino al 2016, per capire meglio di quale periodo stiamo parlando, dobbiamo sapere in quale periodo si sarebbe verificato questo danno ambientale. «Dal 2010 la discarica è stata chiusa- precisa il sindaco- Ad oggi, nonostante l’obbligo dell’Ato di avviare le procedura di bonifica del sito, non è stato fatto nulla. La Procura della Repubblica è stata da me informata un anno e mezzo fa. Queste interrogazioni tardive, loro malgrado, visto l’obiettivo delle stesse, non certo per risolvere il problema ma per cercare responsabilità da far cadere sull’amministrazione comunale, fanno un buco nell’acqua e anzi tornano indietro verso coloro che l’hanno ispirate».

Punto secondo, depuratore. Altra patata bollente che presenta aspetti di gestione negativi tali da far saltare almeno una testa dirigenziale. «Lì- dice il sindaco Nicosia- le responsabilità sono tutte nostre. Il depuratore non funziona come dovrebbe e le colpe sono dell’incapacità gestionale di qualche dirigente. Per anni è andato bene, in altri periodi è andato male, a seconda della manutenzione fatta. Dopo il periodo positivo in cui l’assessore Filippo Cavallo si è dedicato anima e corpo al depuratore, nell’ultimo anno si sono verificati diversi guasti non riparati tempestivamente. Saluto con favore l’interrogazione di Aiello, sicuramente prestanome del tecnico che l’ha ispirata per colpire l’amministrazione, perché contiene notizie importanti. A seguito dell’interrogazione ho dato disposizioni agli uffici per verificare la rispondenza e per intraprendere misure atte a risolvere il problema».

Senza peli sulla lingua, il sindaco fa capire che sulla questione depuratore un dirigente sarà sollevato dall’incarico. Ed è l’ingegnere Salvatore Giunta. «Ci sarà un rapporto disciplinare, non certamente nei confronti dei due custodi che aprono e chiudono il cancello del depuratore, ma col dirigente che avrebbe dovuto, quantomeno, informarci al posto dell’interrogante Aiello. Abbiamo registrato altre manchevolezze. Da quando gli ho girato le interrogazioni, da un mese e mezzo, non mi ha dato nessuna risposta; mi risulta che in questo momento è in malattia. Ho dovuto ricorrere a esperti esterni per farmi attestare i controlli di qualità. Risulta, in effetti, che su sette linee di segmentazione del depuratore funzionano solo le prime due. Mi dicono i tecnici che non produce inquinamento ma non depura al meglio ed è sotto sanzione da parte dell’Arpa e degli organismi di controllo. Dobbiamo riportare alla normalità il depuratore. Posso anticipare che non rinnoverò l’incarico al dirigente responsabile».