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VITTORIA - 23/03/2014
Attualità - E’ già scontro tra le categorie coinvolte

La protesta dei tir fa paura ai produttori ortofrutticoli

Le associazioni sindacali degli autotrasportatori chiedono al premier Matteo Renzi e al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, l’immediata erogazione delle risorse riferite al contributo per le autostrade del mare Foto Corrierediragusa.it

Dopo lo scampato pericolo invernale, riecco puntuale la protesta di primavera. Protesta legittima e sacrosanta, ma il metodo e il momento scelti dai sindacati degli autotrasportatori non piacciano ai concessionari ortofrutticoli della fascia trasformata. E infatti, è già scontro. L’annunciato sciopero dei «bisonti» della strada a partire da lunedì 24 marzo, ha fatto la reazione preoccupata di produttori e operatori di 3 mercati. Filippo Giombarresi, presidente dei concessionari di Vittoria, che parla e scrive anche in nome e per conto dei mercati di Santa Croce Camerina e Donnalucata, si rivolge al ministro dei Trasporti, all’assessore regionale, ai sindaci di Vittoria, Scicli e Santa Croce, al prefetto Annunizato Vardè. «Pur rispettando il diritto a manifestare, tuttavia non condividiamo, modi, tempi e sedi della protesta che, nel contesto della crisi che stiamo attraversando, penalizza una sola regione la Sicilia e in particolar modo, tutti gli operatori del settore agro-alimentare, acuendo ancor di più la crisi per le imprese e solo in Sicilia, con danni eventuali, arrecati da tale manifestazione, alle famiglie di un territorio che già versa in situazioni economiche di precarietà, così dando spazio ai prodotti d’importazione estera, alle concorrenze che acquisiranno in tal modo i rapporti di «continuità commerciale» a nostro discapito. Da questo contesto, potrebbero nascere naturali esasperazioni di alcuni operatori che, se «spinti», potrebbero andare oltre i limiti. Rammentiamo i danni economici che subiscono, sempre pesantemente, gli operatori dei mercati ortofrutticoli, dal momento in cui vengono fatte tali manifestazioni e, certamente constatiamo «questi manifestanti» hanno scelto bene il periodo per manifestare!».

Le associazioni sindacali degli autotrasportatori chiedono al premier Matteo Renzi e al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, l’immediata erogazione delle risorse riferite al contributo per le autostrade del mare oltre alla riapertura del tavolo tecnico Stato-Regione Sicilia. E’ bastato calendarizzare i giorni del blocco, dal 24 al 28 marzo, a rendere elettrica la situazione. Il comparto ortofrutticolo si mobilità, preoccupato di subire il colpo di grazia in un momento in cui i prezzi al mercato sono abbastanza confortanti.

L’altra autorevole voce in difesa dell’economia agricola, quella del presidente della Vittoria mercati srl Emanuele Garrasi. Poche righe per affermare: «Ritengo legittimo il diritto di scioperare, ma ritengo importante le modalità. Una qualsiasi azione di protesta deve essere portata avanti nel rispetto delle regole, senza impedire a chi non aderisce di poter svolgere la propria attività. Mi auguro pertanto che non ci siano blocchi o impedimenti tali da creare complicanze a quanti, mi riferisco ai trasportatori, che hanno deciso di non aderire all’iniziativa».

Fermo il monito degli operatori commerciali e della produzione del mercato di Vittoria, condivisi dagli operatori dei mercati di Santa Croce C. e Donnalucata. «Siamo in attenta attesa di una immediata risoluzione della problematica; preoccupati, invitiamo tutte le autorità di competenza a tutelare il lavoro dei produttori agricoli, dei concessionari di mercato, di acquirenti di mercato, di autotrasportatori, di operai e Impiegati del settore. auspicano che la viabilità e le attività lavorative non subiscano intralci di nessun genere, in particolar modo presso le strutture mercantili di Vittoria, Santa Croce C. e Donnalucata».

Infine, l´assessore comunale all´Agricoltura di Vittoria, Gianni Caruano: «Anche a nome del sindaco Nicosia – ha dichiarato Caruano – faccio appello al senso di responsabilità degli autotrasportatori a non provocare i gravissimi danni per le produzioni del nostro territorio che sicuramente conseguirebbero dai blocchi. Sono certamente giustificate le proteste dei camionisti e incomprensibili i ritardi del Ministero, che avrebbe già dovuto riconoscere quanto dovuto da tempo. Tuttavia chiediamo ai sindacati interessati di essere particolarmente sensibili e di far sì che gli scioperi e le proteste non causino danni alla nostra economia già in crisi, come purtroppo è già accaduto altre volte, in simili circostanze».