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VITTORIA - 20/03/2014
Attualità - Inquietante interrogazione dell’ex sindaco sulla regolarità dell’impianto di depurazione

Depuratore inquinante secondo Aiello

Un documento pieno di dettagli inviato al sindaco Nicosia, all’assessore Cavallo, al prefetto e alla Procura
Foto CorrierediRagusa.it

Francesco Aiello punta i riflettori sul depuratore di Vittoria. Con un’interrogazione dai contenuti allarmanti, inviata ai vertici dell’amministrazione comunale e per conoscenza anche al prefetto e alla Procura della Repubblica, sostiene che l’impianto di contrada Colobria, immerso nella valle dell´Ippari (foto) presenta criticità e irregolarità a fare accapponare la pelle. Se ha ragione, da quando tempo Vittoria e i vittoriesi, convivono con queste anomalia? Interrogazione legittima, interrogativo sacrosanto!

Quali sarebbero le irregolarità? Scrive Aiello: «Insufficienza assoluta delle attività di smaltimento dei fanghi. Un impianto dimensionato per 55.000 abitanti equivalenti deve produrre sommariamente 100 grammi di fango (primario e secondario) per abitante al giorno. Da semplici calcoli, si dovrebbe determinare una produzione di fanghi giornaliera stimata in circa 14 tonnellate. Il depuratore di Vittoria dovrebbe produrre quotidianamente questo quantitativo di fanghi e quindi trasferire in discarica, per lo smaltimento, almeno un cassone (di volume utile) al giorno di fanghi il cui trasporto deve, per legge, essere registrato negli appositi registri di carico e scarico e accompagnato dai cosiddetti formulari di identificazione rifiuti. Vi è il fortissimo sospetto che questo non sia avvenuto negli anni scorsi e che non sia avvenuto a causa della scorretta conduzione del processo depurativo e avrebbe indotto a pratiche occultate di smaltimento illecito dei fanghi, attraverso il sotterramento degli stessi all’interno dell’area dell’impianto: operazione aggravata dal goffo tentativo di camuffarla tramite la piantumazione di pini d’Aleppo, i quali più che camuffare sembrano invece delimitare le zone interessate dall’interramento».

Un’interrogazione inquietante rivolta alla Procura della Repubblica ma che attende delle risposte precise da parte dall’amministrazione comunale. «Ovviamente – reitera Aiello- oltre ad essere perseguibile penalmente l’operazione è fortemente pregiudizievole per l’ambiente e la salute pubblica e rappresenta una truffa perpetrata ai danni dei cittadini: lo smaltimento in discarica dei fanghi infatti assunto pari a 65 €/tonnellata (in quanto i fanghi non sono da sottoporre a trito vagliatura) avrebbe dovuto determinare mediamente un costo complessivo annuo stimato in 320.000 euro a cui si deve aggiungere il costo annuo del trasporto stimato in 50.000 euro. Dette somme contribuiscono alla determinazione del canone che l’Amministrazione richiede ai cittadini annualmente per la depurazione e che invece sarebbero diventate economie impegnate e spese per altre finalità». Al di là delle accuse di Aiello, che svolge il suo ruolo di oppositore e di prossimo candidato alla poltrona di sindaco, urge una risposta chiara e rassicurante, perché la tematica posta dall’ex sindaco e di portata rilevante rispetto alle beghe politiche a cui siamo stati abituati negli ultimi 8 anni.