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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 775
VITTORIA - 12/03/2014
Attualità - Esplodono le polemiche dopo la visita del presidente della Regione

Zona Franca Urbana, Crocetta "bocciato"

Durissimi con il governatore Santocono e Stracquadanio. "La solita passerella prima di scappare senza darci un minimo di ascolto sui veri problemi"
Foto CorrierediRagusa.it

I rapporti tra Vittoria e Rosario Crocetta sono sempre più freddi. Tiepidi con le istituzioni, gelidi con le associazioni sindacali di categoria più rappresentative. Fra queste, la Cna, soggetto collettivo che in materia di Zona franca urbana ha tutti i titoli per parlare. "La visita di Crocetta?-dicono in tandem Pippo Santocono e Giorgio Stracquadanio, presidente e dirigente della Cna di Vittoria- Un´altra occasione sprecata per la nostra città. Nessuna parola, ad esempio, sull´autoporto (infrastruttura figlia di un dio minore) e nessun impegno particolare, soltanto rapidi saluti e via, di corsa, evitando ascolto, confronto e sollecitazioni che potevano venire dagli operatori economici e dalle associazioni di categoria". Una «bocciatura» senza attenuanti, dunque, dopo la visita del governatore per presentare le ZFU nelle città «privilegiate», se così si può dire, da questa panacea che viene riservata ai territori che presentano patologie sociali inguaribili, di cui vorremmo volentieri fare a meno.
"Rimane l’amaro in bocca – aggiungono i due responsabili della Cna– ma oramai siamo abituati a queste visite che hanno il sapore di una veloce sfilata. Avremmo voluto dire che siamo preoccupati per il terzo polo industriale, le notizie che ci arrivano dalla sede operativa regionale dell´Irsap (Caltanissetta) non sono per nulla confortanti. Ma il presidente aveva fretta. Lo diciamo allora alla città: molto probabilmente Vittoria non avrà mai un´area industriale. I finanziamenti dei fondi ex Insicem, vale a dire 2,5 milioni di euro, che servivano per le opere di urbanizzazione, finiranno da qualche altra parte. L´enfasi, legittima, con cui lo scorso 30 ottobre l´assessore Dezio annunciava che «circa l´ottanta per cento» dei proprietari di suolo avevano dato disponibilità alla cessione volontaria dei terreni si è trasformata in un diniego. Solo pochi proprietari hanno aderito alle offerte dall´istituto regionale".

Non è per nulla tenera la Cna, nella difesa del territorio e delle aziende che rappresenta. Non crede più alle parole «propaganda» ed ha più di un motivo per essere preoccupata. "Facciamo inoltre notare – aggiungono Santocono e Stracquadanio – come autorevoli dirigenti dell´Irsap tempo fa avevano dichiarato che se i titolari non avessero accettato le offerte i lavori avrebbero comunque preso il via ugualmente, anche se poi ne sarebbero scaturiti dei contenziosi che potevano vedere l´Istituto costretto a soddisfare le richieste dei proprietari. Un poco come è avvenuto a Ragusa e a Modica. Siamo certi che per Vittoria, questa tolleranza, questa attenzione e questa sensibilità non ci saranno. La nostra città è stata sempre generosa con i territori vicini. Fra le molte cose che abbiamo concesso vogliamo ricordare come oltre l´ottanta per cento dell´area di sorvolo dell´aeroporto di Comiso ricada proprio sul nostro territorio, con i relativi danni economici e ambientali che ne derivano (si legga il decreto Via n. 7902 del 19/11/2002 - ministero dell´Ambiente). E´ stato fatto senza ricevere nulla in cambio. Questo nostro altruismo però non viene mai ripagato, anzi veniamo percepiti o come «criminali» oppure come «viddani».

E´ venuto il momento di tirare fuori legittimamente «le unghie». A questa città serve un´area industriale. Non ci stiamo a perdere i fondi ex Insicem stanziati per questa struttura. Agli amministratori diciamo di far rispettare il ruolo istituzionale che ricoprono ma soprattutto di far rispettare i cittadini e le numerose imprese di questa città che da sempre operano nella legalità (la stragrande maggioranza). La Cna non intende abbassare la guardia e si sta già attivando con forme di lotta civili e democratiche".