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VITTORIA - 11/03/2014
Attualità - Incontro al Club nautico di Scoglitti fra diportisti e amministratori

Porto Scoglitti alla vecchia maniera

Il presidente del Club Giovanni Trombatore ha elencato le urgenze per rendere sicuro il porto: insabbiamento, escavazione, banchina mento. L’assessore Dezio: «Occorre sbloccare le somme residue del Comune per consentire i lavori urgenti» Foto Corrierediragusa.it

Il progetto megagalattico della Vittoria House non va più bene ed è stato accantonato. Sul porto turistico/peschereccio di Scoglitti si torna all’antica, ci si rimette nelle mani del Genio civile opere marittime di Palermo, a cui è stato affidato l’incarico di elaborare un piano generale di progetto turistico-peschereggio il cui importo supera ventidue milioni di euro. «E’ un progetto- assicura l’Assessore Avola- che nel tempo dovrà dare rilancio allo sviluppo turistico di Scoglitti». Nel tempo! Gli attori che parlano di porto sono quasi sempre gli stessi degli ultimi 20 anni: i diportisti, con in testa il presidente del Club Nautico Giovanni Trombatore; Salvatore Avola, Angelo Dezio e Concetta Fiore, assessori comunali che il dibattito sul porto di Scoglitti l’hanno visto nascere ma non possono certificare quando potranno chiuderlo. Hanno qualche ruga in più, i capelli più bianchi che brizzolati, ma i problemi, sia pure datati, sembrano giovanissimi: agibilità, insabbiamento, banchinamento ed escavazione dei fondali. Sono i problemi che Giovanni Trombatore ha elencato agli amministratori durante l’incontro avvenuto domenica mattina a Scoglitti nei locali del Club Nautico. «L’incontro-afferma Trombatore- è stato proficuo».

Trombatore ha evidenziato «il fallimento della realizzazione del progetto elaborato dalla Sea Victoria House, le lungaggini burocratiche del Genio Civile opere marittime di Palermo per rendere spendibili quei tre milioni di euro che dovrebbero consentire sia l’escavazione dei fondali che il banchinamento dei moli di levante e ponente». L’intervento dell’assessore Avola, che da circa dodici anni segue le problematiche della frazione di Scoglitti, e quindi del porto, ha, per molti versi, tranquillizzato le preoccupazioni sollevate da Trombatore assicurando i diportisti e la marineria di Scoglitti. Abbandonato il percorso avviato dalla Sea Victoria House, probabilmente non più realizzabile per un piano economico eccessivamente impegnativo e poco redditizio, il Comune si affida adesso al Genio Civile opere marittime.

Pragmatico e razionale, come è nel suo inconfondibile stile, l’intervento dell’assessore Angelo Dezio il quale si pone traguardi più immediati e di facile realizzazione e che in tempi brevi possano venire incontro alle richieste formulate dal presidente del Club Nautico. «Ben venga un nuovo progetto- ha dichiarato Dezio- ma non è in questo momento l’obiettivo principale. Occorre sbloccare subito il finanziamento a disposizione del Comune delle somme residue per consentire interventi urgenti come l’escavazione dei fondali e la sistemazione delle banchine». Tanti buoni e interessanti propositi, quelli degli amministratori vittoriesi, che per Concetta Fiore si «scontrano con il macigno della complessa macchina burocratica regionale. Una Regione dove è sempre più difficile entrare, parlare con le persone competenti e avere le risposte giuste».

Le parti si sono lasciate con la promessa di rivedersi fra qualche settimana, per capire se la strada intrapresa è quella giusta o, ancora una volta, senza sbocco. Nelle more, Salvatore Avola annuncia con piacere che i lavori per rimettere in sesto il lungomare di Scoglitti demolito dalle mareggiate sono iniziati e che quest’anno, a differenza degli altri anni, la frazione sarà pronta in primavera e non ad estate quasi finita. «Perché- ha detto Avola- nonostante la crisi e i problemi- la frazione la scorsa stagione ha avuto un incremento turistico del 15% rispetto alle zone marittime della riviera iblea».

Nella foto da sx Trombatore, Dezio e Avola