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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 774
VITTORIA - 05/10/2007
Attualità - Vittoria - L’incredibile somma calcolata dall’ufficio tributi

20 milioni di evasione
Gli abbienti svicolano

Il comune sta approntando un piano di recupero a largo raggio Foto Corrierediragusa.it

Circa 20 milioni di euro da incassare a titolo di tributi acqua, spazzatura e Ici. A tanto ammonta l’evasione contributiva calcolata dall’ufficio tributi di Vittoria. E fra gli evasori, anche ceti abbienti, che si nascondono abilmente nella fitta foresta dell’evasione parziale o totale: professionisti come commercianti, gioiellieri, aziende di un certo fatturato e così via.

L’ufficio Tributi del Comune, che disporrebbe già dei i numeri di matricola di questi soggetti, sta approntando un piano di recupero a vasto raggio. E a capo della task force ci sarà il funzionario Giuseppe Sulsenti, che lascerà a giorni la direzione dell’Amiu per dedicarsi anima e corpo al nuovo incarico.

L’assessore Paolo Monello (nella foto) avrebbe richiesto la presenza di Sulsenti full time, chiedendogli espressamente di lasciare l’Amiu. E’ tutto in ebollizione, ma non ci dovrebbero essere problemi da parte del sindaco dal momento che anche il funzionario è disponibile ad accettare l’incarico. Tale spostamento pone la copertura della direzione dell’Amiu. Nell’agenda di lavoro del sindaco ci sono anche questi improcrastinabili movimenti di personale.

"Il recupero dei tributi creerà qualche malumore ma sarà necessario- ammette- l’assessore Monello- Con quella cifra che sappiamo di dovere riscuotere e che non entra nelle casse del Comune, potremmo pagare fornitori, stipendi e realizzare altri servizi". Per agevolare la riscossione e dare la possibilità agli evasori di mettersi in regola, si sta studiando la proroga del condono fino al 31 dicembre 2007. Che sarà una sorta di ultima spiaggia per i contribuenti inadempienti.

"Sono contrario ai condoni- dice Monello- e questa proroga potrebbe essere l’ultima. Perché altrimenti la gente non s’abitua a pagare". Accanto a queste misure di recupero forti, il piano dell’amministrazione prevede la revisione della lettura dei contatori dell’acqua, perché si paghi a consumo e non più a utenza, e la nuova ripartizione dei canoni in base al nucleo familiare; per dare la possibilità di far pagare di meno o di più a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare. Insomma, una distribuzione più perequata dell’accertamento del gettito tributario, finora basato su meccanismi che non hanno fatto molta differenza fra ceti abbienti e indigenti.