Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 998
VITTORIA - 23/02/2014
Attualità - Imprenditori siciliani doc sfidano la crisi economica

Olivicoltura e turismo da Sicilia a Norimberga

Il giovane imprenditore dalla doppia nazionalità (italiana e francese) si rivolge ai giovani perché non perdano di vista il patrimonio ereditato dai nonni. E alla classe politica: «Chiediamo riduzione della stretta fiscale, esenzione per chi produce ricchezza e posti di lavoro, accesso a crediti agevolati»
Foto CorrierediRagusa.it

Quell’imprenditore vittoriese coraggioso, dalla doppia nazionalità italiana e francese, che dopo i primi studi giuridici e dopo i master in direzione d´impresa, ha preso in mano le redini dell’azienda olivicola lasciatagli dal nonno e ristruttura dal padre, ha avuto un grande successo alla Biofach di Norimberga. Thierry Iemolo (nella foto a destra durante una premiazione) ha conquistato 3 prestigiosi premi nell’altrettanta prestigiosa vetrina internazionale qual è la Biofach.

La «Tenuta Iemolo» ha tenuto alto il nome della Sicilia in Europa e nel mondo con il «SiRè DOP Monti Iblei biologico». Proprio mentre si sta cercando di coniugare l’attività turistica con quella agricola, l’iniziativa del giovane Iemolo può servire da sprone a tanti altri giovani i quali, non trovando sbocchi nel mondo del lavoro «raccomandato», ripercorrano le orme dei nonni, se ne hanno la possibilità. A condizione che…

«Noi giovani imprenditori – puntualizza Thierry- vorremmo un aiuto concreto tramite la riduzione della stretta fiscale, l’esenzione per chi produce ricchezza e posti di lavoro, l’accesso a crediti agevolati».

Richiesta esplicita, quella di Therry Iemolo, proprio agli albori del nuovo governo Renzi, visto che le promesse fatte dai predecessori Monti e Letta, sulla riduzione della pressione contributiva per chi dà lavoro non sono andate a buon fine. Come potrebbero impegnarsi nell’imprenditoria, i giovani, senza un aiuto concreto da parte delle istituzioni? «Io sono stato facilitato- dice Thierry- perché mio nonno Giuseppe e, soprattutto, mio padre Francesco, direttore della Neurologia provinciale di Ragusa, nonché docente universitario, hanno creduto fortissimamente in me, mi hanno aiutato e mi aiutano in questa difficile ma non impossibile impresa. Ma chi non ha questa possibilità?»

Da pochi anni, dopo i primi studi giuridici ad Urbino, Thierry Iemolo si è dedicato a tempo pieno all’azienda di famiglia, cos-truendosi sul campo un curriculum di qualità ed internazionaliz-zando la propria azienda olivicola, che produce olio extravergine di oliva esclusivamente biologico e di altissima qualità, con certi-ficazione DOP Monti Iblei (sottozona Valle dell’Irminio).

Oggi, in questo particolare momento di crisi economica, l’imprenditoria giovanile siciliana, e vittoriese in particolare, stanno vivendo un momento di trasformazione profonda: ritornare alla terra, alle sue origini, alla sua ricchezza variegata, ai suoi prodotti, che rappresentano una vera esplosione di sapori autentici e genuini, significa creare sviluppo economico sostenibile in una terra troppo spesso martoriata da contraddizioni. E turismo!

«Noi giovani dobbiamo investire su noi stessi rimboccandoci le maniche ed inventandoci un lavoro capace di creare occupazione. L’agricoltura ed il turismo, in una regione con un patrimonio artistico, culturale ed architettonico inestimabile, coadiuvato dall’innovazione e dalla serietà dei progetti e, nel territorio ibleo, da volani quali l’aeroporto di Comiso ed una politica intelligente e lungimirante, possono liberare risorse a tutt’oggi imprigionate in sacche di sottosviluppo assistito da bieco provincialismo elettorale».

Una zona franca per l’agricoltura nell’area vittoriese dovrebbe diventare il vessillo per la politica intelligente che non voglia creare una frattura insanabile tra stato e cittadini. «La creazione di consorzi e di reti di consorzi –conclude Thierry-è indispensabile e, per quanto a mia conoscenza, il presidente ed il consiglio di amministrazione del Consorzio DOP Monti Iblei sta tentando di creare un forte legame tra i prodotti della nostra terra ed il nostro territorio».