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VITTORIA - 18/02/2014
Attualità - Il capogruppo della lista Megafono di Vittoria scrive al presidente della Regione

Scuderi a Crocetta: "Ci salvi dal Muos"

L’esponente politica rievoca toni da «guerra fredda»: «Montiamo le tende a Niscemi e non andiamo via finché gli stranieri non lasciano la nostra isola»
Foto CorrierediRagusa.it

«Essere un uomo del PD non vuol dire avere le fette di prosciutto negli occhi e accettare a testa bassa tutto quello che di non buono avviene all’interno del PD o ad opera di esponenti del partito stesso». La premessa di Giuseppe Scuderi, uomo Pd e meglio ancora «Megafono», non può passare inosservata. E’ rivolta al leader maximo del Megafono, Rosario Crocetta (nella foto a destra con il sindaco Giuseppe Nicosia), che più di una volta ha deluso la piazza di Vittoria, quella stessa piazza che per prima gli ha dato il viatico politico per diventare presidente della Regione.

La frecciata di Scuderi, capogruppo in Consiglio comunale, è diretta proprio al governatore e l’oggetto della sua insoddisfazione è l’antenna Muos che sta per essere installata nel niscemese, a due passi da Gela (città natia di Crocetta), da Vittoria e da Acate. «Chi non ha la memoria particolarmente corta-scrive Scuderi- ricorderà di certo che una delle battaglie che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, si era intestato durante la campagna elettorale era quella per fermare i lavori di costruzione del MUOS impedendo che un tale scempio si consumasse nella nostra isola e per di più, scandalo nello scandalo, all’interno di una riserva naturale!»

Sembrava un successo quando il governatore fece bloccare tutto, ma poi cosa è successo? «Dietrofront- precisa Scuderi- passo indietro e da lì silenzio assoluto mentre l’esercito americano ha ultimato il tutto e puntato le sue mirabolanti parabole verso il nostro bel cielo azzurro. Io non sono un fisico ma opero nell’ambito della sanità e anche da profano, da semplice cittadino, ho ritenuto di dovermi informare su quelle che saranno le conseguenze sulla nostra salute dal momento in cui il MUOS entrerà in funzione, pare ad aprile. Sugli effetti delle onde che questo mostro genererà i pareri sono discordanti ma a prescindere da ciò mi chiedo come sia possibile che i siciliani abbiamo permesso uno scempio simile! Qual è stato il momento esatto in cui abbiamo deciso che chiunque può fare quello che vuole sulla nostra terra? A Vittoria il sindaco Giuseppe Nicosia ha fatto quel che ha potuto, ma ben altro le istituzioni devono fare per impedire il Muos».

Scuderi ha pronto il suo piano di battaglia: «Tutti dovremmo montare le tende a Niscemi e non andare più via finché gli «stranieri» non saranno andati via! Invece non ce ne importa nulla. I cittadini siamo tranquilli, i politici idem, a Palermo hanno cose più importanti e urgenti alle quali pensare e la rivoluzione può attendere. Anche su questo punto l’operato di Crocetta ha generato solo delusione, ha consegnato le chiavi della Sicilia agli Stati Uniti confermando che non siamo padroni delle terre che abitiamo. Come dicono giustamente gli attivisti, «la lotta non finisce quando il Muos sarà montato ma quando sarà smontato!».