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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 862
VITTORIA - 10/02/2014
Attualità - Nello Dieli, Patto per Vittoria, fa rilevare i tempi biblici dell’Amministrazione

Canone acqua nuovo, sistema iniquo

La denuncia di Dieli: «Un progetto che risale al lontano 2007 prevedeva l’installazione di circa 1.000 contatori per un uso più razionale dell’acqua potabile in città ma l’acquisto non venne concretizzato e, nel 2008, invece, si preferì acquistare 10 contatori di nuova generazione da installare, a campione, in dieci punti diversi della città»
Foto CorrierediRagusa.it

I cittadini vittoriesi stanno ricevendo i bollettini per il pagamento del canone idrico 2013. Prima rata in ritardo, ma niente interessi e sanzioni, ha assicurato il dirigente Salvatore Guadagnino. E su questo Nello Dieli (foto), Patto per Vittoria, ringrazia. Su altri aspetti, invece, ha molto da criticare. «Da anni- dice Dieli- ci sentiamo dire dai nostri amministratori che stanno provvedendo ad installare alcuni contatori d’acqua in alcune utenze particolari della città. Un progetto che risale al lontano 2007 che prevedeva l’installazione di circa 1.000 contatori per un uso più razionale dell’acqua potabile in città ma l’acquisto non venne concretizzato e, nel 2008, invece, si preferì acquistare 10 contatori di nuova generazione da installare, a campione, in dieci punti diversi della città. Si trattava di strumenti innovativi per rilevare il consumo di acqua effettivo in tutte le famiglie. Da allora nulla ci è dato sapere se non una esigua installazione degli stessi che, appare per niente significativa se si considera che, ad oggi, i cittadini sono costretti a pagare il canone senza alcuna distinzione sostanziale rispetto al consumo vero e proprio».

Dieli critica l’amministrazione per i tempi biblici nell’eseguire i progetti annunciati. «Sono veramente imbarazzanti i tempi che intercorrono per realizzare un’opera che, oggi, rappresenta una vera e propria urgenza. In tutti i comuni della provincia il pagamento del canone idrico è stabilito in relazione al consumo effettivo. Come mai ancor oggi, a distanza di anni, le famiglie non sono dotate di misuratori di consumo di acqua potabile? Ci risulta che i proprietari di seconde abitazioni, a Scoglitti, hanno ricevuto un bollettino con una somma da pagare quasi uguale a quella sostenuta per la prima casa. Assurdo, non è possibile che i cittadini devono pagare somme di questa entità senza un corrispettivo in termini di consumo. L’inerzia dell’Amministrazione non può ricadere sulle casse dei cittadini. È una vessazione che deve cessare e questo può avvenire solo con l’installazione dei contattori. Siamo certi che l’installazione dei primi contatori, presso determinate utenze, abbia permesso ai tecnici di accertare una significativa riduzione dei consumi. Perché l’installazione, di recente iniziata, si è arrestata?»