Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 876
VITTORIA - 01/02/2014
Attualità - Buona sanità al "Guzzardi" di Vittoria

Intervento di eccellenza al "Guzzardi" di Vittoria

Nel reparto guidato dal dott. Vladimiro Lettica, un paziente di 47 anni è stato sottoposto al delicato intervento per il trattamento della fibrillazione atriale
Foto CorrierediRagusa.it

Ancora in primo piano l’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria. Nei giorni scorsi nel reparto guidato dal primario Vladimiro Lettica, il dott. Sebastiano Lumera ha il primo intervento di «ablazione trans-catetere» per il trattamento della fibrillazione atriale su un paziente di 47 anni. Un evento di cui l’Azienda sanitaria 7 di Ragusa ne va fiera. Perché nonostante tutti i problemi atavici che sappiamo, carenza di mezzi e scarsezza di personale, si riesce a dare servizi che magari altri centri sanitari di eccellenza ci invidiano.

La fibrillazione atriale - riferiscono i sanitari- è una aritmia molto frequente, abbastanza complessa, che può non rispondere al trattamento con i farmaci. Infatti, in questi casi e, in pazienti selezionati, oggi, viene proposto questo trattamento meglio conosciuto come «isolamento elettrico delle vene polmonari» che ha lo scopo di eliminare i «battiti» in eccesso che sono responsabili dell’inizio e successivo mantenimento dell’aritmia.

Questo tipo di procedura si può eseguire con l’ausilio di un sofisticato sistema di mappaggio che permette, quindi, la ricostruzione elettrica ed anatomica del cuore ed in particolare dell’atrio sinistro. Questa procedura rappresenta per la Cardiologia di Vittoria il completamento della gestione delle aritmie, non solo di quelle «più semplici» ma anche di quelle più complesse che già, da qualche anno, vengono sottoposte ad ablazione.

La terapia ablativa delle aritmie deve essere proposta ai pazienti aritmici come terapia di prima scelta e non come opzionale per garantire la guarigione, come viene sottolineato dalle linee guida internazionali.