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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 853
VITTORIA - 22/01/2014
Attualità - Si conclude il lungo contenzioso fiscale di Arturo Di Modica che durava dal 2011

Transazione di 900mila euro per il "toro"

La Finanza aveva contestato una presunta evasione di 5 milioni più 600mila di Iva. I legali dello scultore hanno concordato la restituzione di 900mila euro sostenendo che il lavoro veniva svolto in America Foto Corrierediragusa.it

Arturo Di Modica, l’artista vittoriese che ha costruito il toro di Wall Street (foto), a New York, ha conciliato. Ha concordato una transazione per 900mila euro a fronte di una presunta evasione di 5 milioni di euro, più 600mila di Iva. L’accordo fiscale è stato raggiunto fra i legali del popolare scultore, Dario Pettinato e Giuseppe Valastro, e l’Agenzia delle entrate di Ragusa che gli aveva contestato l’evasione a seguito delle indagini condotte dalla Guardia di finanza, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa. La notizia arriva direttamente dagli avvocati del maestro Di Modica, attualmente residente in America, che dovrebbe ritornare nella sua Vittoria per le prossime festività pasquali. «Con questa conciliazione- hanno riferito i legali- Di Modica chiude la partita con il fisco italiano e può dedicarsi con serenità all’attività artistica che ha avviato in America».

I guai fiscali per Di Modica cominciarono il 4 luglio del 2011, quando la Finanza effettuò raffronti e controlli incrociati tra le dichiarazioni dei redditi del maestro, l’attività professionale e i ricavi a partire dal 2006. La notizia fece clamore in tutto il mondo, proprio per la grande popolarità dell’autore di una delle più grandi sculture esistenti al mondo, il toro di New York, ritenuto il simbolo del business e dell’economia mondiale.