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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 658
VITTORIA - 18/05/2008
Attualità - Vittoria- La città ipparina ha ospitato la festa della Polizia

Vittoria: 156° anniversario Polizia

Arrestate 100 persone in più rispetto al 2007
Il questore Oddo: «La Polizia è vicina alla gente»
Foto Corrierediragusa.it

Lo Stato c’è. Vede, assiste e protegge. Anche a Vittoria, l’anima più irrequieta e turbolenta della provincia riconosciuta come la più vivibile della Sicilia: Ragusa. Che contrasto! Questo il contenuto e il valore della solenne festa della Polizia che si è celebrata nella piazza del Popolo di Vittoria, davanti al Teatro-tempio della cultura e alla suggestiva chiesa della Madonna delle Grazie, nel giorno più bello della sua storia, il 156° anniversario della fondazione.

Non un caso, dunque, la scelta della città ipparina (è la seconda volta che qualcuno ci pensa), ma un intuito raffinato e lungimirante del questore Giuseppe Oddo, a quasi un anno dal suo insediamento. Era l’estate 2007, e 3 delinquenti avevano da poco terrorizzato migliaia di cittadini a Scoglitti la notte di Ferragosto. Una sfida plateale alla Polizia, una sparatoria fra la gente, il tentato omicidio di un poliziotto disarmato e fuori servizio, una pistola che s’inceppa ed evita la carneficina. «Saremo duri e spietati contro il crimine, senza distinzione fra piccolo e grande» -disse il questore pochi minuti dopo l’arresto di Gabriele Triolo, Massimo Mangione e Giuseppe Scardino (arrestato successivamente).

Promessa mantenuta, a leggere la relazione del questore durante la festa. «Rispetto al 2007- dice il questore Oddo- abbiamo operato 100 arresti in più. Grazie anche al potenziamento dell’organico che c’è stato. Perché Vittoria? Vittoria non è la città peggiore della provincia, noi vogliamo dare la mano alla gente per fare superare le diffidenze verso i poliziotti. Per dire ai cittadini che siamo vicini, che il commissariato non dev’essere solo il luogo dell’arresto, ma del dialogo, dell’ascolto e della prevenzione dei reati. E’ vero, abbiamo attenzionato di più la città, ne sanno qualcosa molti sorvegliati speciali. Perché vogliamo prevenire, non guardare solo ai reati gravissimi, ma anche a quelli minori, che diventano maggiori perché colpiscono le fasce più deboli della popolazione».

Parole di conforto, iniezioni di fiducia ricambiate dal compiacimento del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, che ha messo il meglio del salotto buono della città riaprendo il cortile del palazzo municipale per il vin d’onore finale.

A conclusione dei festeggiamenti del quarto centenario dalla fondazione, non poteva esserci evento migliore per Vittoria. La presenza delle più alte cariche istituzionali della provincia. Primo fra tutti, il prefetto Giovani Monteleone, Poi i presidenti dei Tribunali e procuratori della Repubblica di Ragusa e Modica, i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia provinciale, della Polizia municipale; la deputazione iblea quasi al completo, del presidente della Provincia, dei sindaci o loro rappresentanti dei 12 comuni.

Una festa che ha sicuramente toccato i cuori degli alunni delle scuole di Vittoria, tutti in piazza per l’occasione. Una festa allietata dalle note musicali della banda musicale Mario Maci della Valle dell’Ippari diretta dal maestro Enrico Lancia. E infine coristi della scuola elementare «Caruano» che hanno eseguito l’Inno nazionale a suggello di una giornata da incorniciare.

GLI ENCOMI

Un encomio solenne, 5 encomi e 17 lodi. Queste le cifre della cerimonia di premiazione di agenti, funzionari e dirigenti della Polizia di Stato che hanno ricevuto riconoscimenti per i risultati raggiunti grazie al loro impegno e all’attività investigativa svolta nel corso degli anni passati. Encomio solenne al commissario capo Rosario Amarù, oggi in servizio a Comiso, per un’operazione contro estortori condotta a Gela nel febbraio 2007.

Gli altri encomi sono andati al vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, che ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto di un pregiudicato per tentato omicidio a Pachino nel dicembre 2007. Encomio anche per il vice questore aggiunto e capo della Mobile di Ragusa Francesco Marino e per il sostituto commissario Gianfranco Sabino, per un’operazione contro l’immigrazione clandestina nell’agosto del 2007. Encomio per l’assistente capo Rosario Armenia e l’assistente Vito Ricciarelli, per l’arresto di responsabili di numerose rapine nel settembre del 2007.

Infine, lode per il sovrintendente Aurelio Ingallinera, gli assistenti capo Giorgio Riccardo Dolzitelli e Andrea Puccia, gli agenti scelti Frank Luca e Pietro Papandrea; il sovrintendente Antonio Scalogna, gli assistenti capi Francesco Cilia, Salvatore Cono Genova, Giovanni Occhipinti; per gli agenti scelti Roberto Alongi, Vincenzo Castiglione e Giuseppe Zisa; gli assistenti Giuseppe Naselli e Giuseppina Pagano; il sovrintendente Giovanni Sgarioto e Giorgio Cappuzzello; ispettore capo Roberto Prato.