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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 876
VITTORIA - 17/11/2013
Attualità - Viaggio nel nosocomio ipparino: nessun intervento di ristrutturazione è stato effettuato

Ospedale Guzzardi in "coma". Asp 7 che fa?

Il sindaco Giuseppe Nicosia: «Sono deluso. Non parlo più con Aliquò, dirò tutto al presidente della Commissione Sanità Digiacomo»
Foto CorrierediRagusa.it

L’ospedale «Guzzardi» di Vittoria sta diventando un nosocomio da Terzo mondo! Bravi sanitari, pessima struttura. La stessa lasciata in eredità dalle precedenti gestioni manageriali. Sebbene le tante promesse fatte dai manager che si sono succeduti negli ultimi anni, Ettore Gilotta, Giombattista Cirignotta e Angelo Aliquò (nella foto a sinistra con il sindaco Nicosia), commissario attualmente in carica, la struttura cade a pezzi.

Una vergogna al punto che il sindaco Giuseppe Nicosia, che, in quanto tale rappresenta la massima autorità sanitaria nel comune, ha deciso di non parlare più con Aliquò ma di rivolgersi direttamente al presidente della Commissione Sanità all’Ars, il parlamentare Pippo Digiacomo, vicino di casa del sindaco, appena 6 chilometri di distanza, stesso partito, e in questo momento entrambi grandi elettori di Giovanni Denaro alla segreteria provinciale del partito.

Eppure durante le visite che Aliquò ha fatto a palazzo Iacono, fra i due sembrava esserci buon feeling. Si è rotto. Se da un lato Aliquò, fedelissimo di Massimo Russo e anche di Lucia Borsellino, ha fatto un ottimo lavoro riguardo all’organizzazione di convegni sulla prevenzione contro il tumore del colon, diabete, screening vari, violenza sulle donne, ecc., dall’altro è apparso immobile riguardo all’adeguamento della struttura ospedaliera (che pure sembrava aver preso a cuore un anno fa quando è stato mandato a Ragusa dal governo Crocetta).

«Non serve un manager che fa belle promesse e si occupa di servizi sociali- dice caustico Giuseppe Nicosia- vogliamo un amministratore che abbia a cuore questo territorio, che ponga le stesse attenzioni che riserva a Modica e Ragusa. Mentre questi due centri fruiscono di 5 ambulanze medicalizzate, Vittoria non ha niente. Parlerò direttamente all’on. Digiacomo». Un fulmine improvviso, quello di Nicosia, proprio in un momento delicato per Aliquò, che attende la riconferma a Ragusa nonostante quel piccolo «neo» del mancato superamento dell’esame scritto riservato ai manager. E che forse arriverà.

Per non essere accusati di terrorismo giornalistico, e allo scopo di provare le criticità appena descritte, siamo andati a scandagliare i vari reparti dell’ospedale di Vittoria. Un sopralluogo veloce, qualche battuta con pazienti e parenti, scarse ammissioni dei reticenti operatori sanitari e parasanitari. Chi parla e si lamenta rischia il licenziamento! Si apprende e si vede, ad esempio, che l’Ostetricia, il reparto che mette al mondo il futuro, è una struttura fatiscente, con camere triple senza servizi igienici all’interno, un solo bagno completo per tutto il reparto, pavimentazione rotta a rischio cadute, sala operatoria ubicata in un piano diverso, al 2°, ben distante dalla Pediatrica di due piani più alti.

Non parliamo dell’Ortopedia, dove non si dorme di giorno e di notte per i continui politraumi che si registrano. E’ esattamente come l’abbiamo lasciato nel mese di febbraio, quando Aliquò ci informò che i lavori sarebbero cominciati in breve tempo. Un obbrobrio, 3 stanzoni che assomigliano a un ospedale militare con svariati posti letto e nessun servizio igienico in camera. Nonostante tutto è un reparto d’eccellenza per i risultati specialistici che riesce a dare a un’utenza che arriva da tutte le parti.

Indecenza assoluta nella camera mortuaria. Non c’è via d’uscita diretta, la salma viene trasportata per tutto il corridoio e fatta uscire in prossimità della cucina-farmacia, ascensori. La Pneumologia? Non giudicabile, perché il servizio è sospeso. E la risonanza magnetica? Nonostante siano già avvenuti i dovuti collaudi non si capisce perché non venga attivata.

Dulcis in fundo, il Pronto soccorso. Un medico che lavora 5 anni al pronto soccorso di Vittoria, per quello che vede e sopporta, potrebbe essere promosso primario e manager senza concorso. Il paziente nei casi dubbi, o non assolutamente gravi, per mancanza dell’astanteria, viene ricoverato nei reparti con aggravio di spese e carichi di lavoro.

Non parliamo della sicurezza dell’ordine pubblico. Vittoria, essendo una città tranquilla, non ha la presenza h24 di una guardia giurata come ce l’hanno Ragusa e Modica, sicuramente più turbolente! Le liste d’attesa attendono di essere smaltite e il «118» a tutt’oggi, non ha il medico a bordo.


Ospedale militare?
18/11/2013 | 12.56.32
Giovanni Cappello

Scusami Pippo, ma non per contraddirti: ho prestato tre mesi di servizio all´ospedale militare di Udine. Era il 1988, e l´ospedale non aveva nulla da invidiare al "civile" Gervasutta,


Testimonianza diretta
18/11/2013 | 8.00.08
il criticone

Ieri, domenica 17 Novembre, ho avuto necessità di chiamare il 118 per un pronto intervento su una signora anziana. Per l´impegno dell´ambulanza di Vittoria e di Comiso, il mezzo di soccorso è arrivato da Chiaramonte Gulfi, i tempi circa 45 minuti. A Comiso e Vittoria è facile morire per un fatto del genere.