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VITTORIA - 03/11/2013
Attualità - Aveva 83 anni e da tempo si era ritirato a vita privata

Calcio in lutto a Vittoria: è scomparso Gianni Cosimo

Protagonista assoluto dagli anni 60 fino alla cavalcata in C2 nel 77-78. Poli lasciò a Pippo Ferrigno un’eredità difficile da colmare: perché Gianni Cosimo era unico nell’ambiente calcistico
Foto CorrierediRagusa.it

Lutto a Vittoria nel mondo dello sport. All’età di 83 anni è morto Giambattista Cosimo (nella foto al centro tra Giuseppe Ferrigno e Claudio La Mattina), l’icona di tutti i tempi del calcio biancorosso. I nuovi tifosi e gli ultras dell’ultima generazione non hanno avuto la possibilità di conoscere Comiso, ma non si può pensare alla storia del calcio a Vittoria senza ricordare il deus ex machina che ha gestito il mondo del calcio dagli anni ’60 fino al primo approdo in C2. E’ stato il primo presidente della Libertas Federici che poi è diventata Club Calcio Vittoria.

Gianni Comiso svolgeva i compiti di direttore generale ma era praticamente tutto, la mente e all’occorrenza anche le braccia. Contattava, acquista e vendeva giocatori fino al Trentino Alto Adige. Un uomo di ferro, grazie anche alla sua stazza, e per certi versi controverso. Poco avvezzo alla parola, ma portato ai fatti e al pragmatismo. Difficile metterlo nel «sacco» in un ambiente vietato ai «lenti» di mente. Se Vittoria calcistica può vantarsi di avere visto calcare sul terreno del Comunale campioni autentici di calcio lo si deve a lui.

Agli inizi degli anni ’70, quando cominciai a frequentare il calcio vittoriese, nel Vittoria giocavano atleti come Ermes Palanca, Calzavara, Ennio D’Avanzo, Turcato, Munarin, Basile, Turi Marino, Ennio De Vincolis, Concetto Vecchio, Titta Raniolo, Peppe Cau, Nuccio Porchia, Pietro Lo Monaco e la bandiera su tutti: Luigi Ferro, che per Cosimo era una sorta di «figlio prediletto».

Le vicende alte e basse del Vittoria sono legate a Giambattista Cosimo, che lascio la squadra a quell’altro grande dirigente e sfortunato che si chiama Giuseppe Ferrigno. Le migliori stagione furono 72-73 quando il Vittoria andò in D dopo lo spareggio di Palermo con l’Avola (allenatore il compianto Renzo Vellutini); e nel 77-78 quando conquistò la C2 sotto la guida del gentlemen Tonino Colomban.

Oltre allo sport, Gianbattista Cosimo è stato anche personaggio pubblico: consigliere comunale della Democrazia Cristiana negli anni ’80 e direttore del mitico cinema Roxi, oggi centro commerciale gestito da cinesi! Con Gianni Comiso scompare un grande dirigente calcistico, ma soprattutto un vero uomo di sport. Claudio La Mattina, che è stato direttore sportivo del Vittoria lo ricorda così: «Devo tutto a lui calcisticamente. Mi ha insegnato l’abbiccì. Era straordinario, unico, inimitabile». I funerali si svolgeranno martedì pomeriggio nella chiesa di San Giovanni Bosco alle 15,30. Alla famiglia Cosimo le condoglianze del Corriere di Ragusa.it