Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1345
VITTORIA - 11/09/2013
Attualità - Doveva essere realizzato nel dicembre 2011, ora nessuno ne parla più

Terzo Polo industriale: chi l´ha visto?

Santocono e Stracqudanio avvertono: «Stanno pensando di dirottare 2,5 milioni destinati al Terzo Polo per l’aeroporto di Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Terzo polo industriale di Vittoria? Finora solo propaganda! Sono passati due anni e 3 mesi da quando l’Asi comunicò al Comune di Vittoria l’avvio del procedimento di esproprio, per pubblica utilità, dei terreni su cui doveva sorgere l’area industriale denominata terzo polo (Modica e Ragusa già ce l’hanno!).
La Cna di Vittoria controlla l’agenda per vedere se le promesse sono state mantenute oppure erano solo bufale e denunica. Perché questa del Terzo polo a quanto pare una presa in giro lo è. Giorgio Stracquadanio e Giuseppe Santocono (foto da sinistra) sono una sola voce. «Che fine ha fatto il terzo polo industriale di Vittoria?».

Domanda più che lecita considerato che dall’8 giugno 2011 sull’argomento è calato l’oblio. Anzi, poiché un’agenda del benfatto, malfatto e non fatto la teniamo anche noi, ricordiamo a chi di competenza che il 4 dicembre del 2011 si tenne una conferenza stampa nella sala Quarto Stato del Comune di
Vittoria per annunciare in pompa magna, alla presenza del sindaco Giuseppe Nicosia, dei rappresentanti dei comuni di Comiso (Rosario Schembari), Acate (Giovanni Caruso) e Santa Croce (Giovanni Agnello), i deputati Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna e di esponenti di Cna e Ascom, che il progetto avrebbe visto la luce all’alba del 2012. Di albe ne sono passate molte e forse ne passeranno tantissime, ma il Terzo Polo ipparino, spinto 20 anni fa anche da Ubaldo Balloni (ex sindaco), non vedrà mai sorgere il sole! Che fine ha fatto l’esito dell’apertura della busta per la gara d’appalto prevista per il 19 dicembre 2011? «Oblio», ci ricorda la Cna.

A pensar male qualche volta ci si azzecca. La Cna, nel ricordare che l’Asi non esiste più perché ha lasciato il posto all’Irsap ((Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive), rivela che i 2,5 milioni di euro provenienti dai fondi ex Insicem stanziati per l´opera potrebbero essere destinati ad altri servizi. «Da quello che ci risulta-dicono Santocono e Stracquadanio- pare che l´ufficio provinciale dell´Irsap abbia archiviato la pratica del terzo polo e il rischio che i 2,5 milioni si perdano c´è tutto. Va anche detto che, da tempo, registriamo dichiarazioni sempre più insistenti che vorrebbero dirottare buona parte dei fondi ex Insicem (quindi anche quelli che spettano alla nostra città) sull´aeroporto di Comiso. L´idea, anche se può sembrare interessante, ci pare troppo sbilanciata, non si può pensare esclusivamente a questa struttura. Quando si parla di sviluppo si deve guardare l´insieme».

In sindacalisti della Cna non sono contro l’aeroporto, anzi, tutt’altro! Però: «Vittoria ha già fatto parecchio per far partire l´aeroporto- rammentano-. Una buona parte dell´area di sorvolo ricade proprio sul nostro territorio, con i relativi danni economici e ambientali che ne derivano (si legga il decreto Via n. 7902 del 19/11/2002 - ministero dell´Ambiente). La nostra città non si è opposta perché ciò che contava e conta era ed è far partire l´aeroporto. Forse questo altruismo non è stato apprezzato oppure è stato interpretato male. A Vittoria l´area industriale serve. Tra l´altro, il terzo polo dovrebbe ricadere in un settore che sarà servito dai benefici fiscali della zona franca, quindi renderebbe più appetibile il nostro territorio. Non ci stiamo a perdere i fondi ex Insicem stanziati per la nostra zona industriale e ci siamo già attivati per questo. Nel contempo invitiamo l´amministrazione a controllare l´iter dell´esproprio e a verificare se l´Irsap, nei fatti, ha archiviato tutto».