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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1044
VITTORIA - 29/04/2008
Attualità - Vittoria - La vicenda della sorgente di Sciannacaporale

Perforazioni: la Interlandi
diserta conferenza di servizio

Eppure doveva essere proprio la Regione la "Guest star" Foto Corrierediragusa.it

Il confronto tra il comune di Vittoria, il comune di Ragusa e la Panther Eureka circa le perforazioni per la ricerca del gas c’è stato: ma al tavolo tecnico-istituzionale, indetto dal presidente della Provincia Franco Antoci, si è registrata l’assenza dell´assessore regionale al Territorio ed Ambiente Rossana Interlandi (nella foto). Eppure la Regione, avendo emesso il decreto di autorizzazione delle perforazioni, è l’Ente preposto a revocarlo o sospenderlo in autotutela.

Intanto la conferenza di servizio prescindeva dalla decisione del presidente del Tar di Catania, Vincenzo Zingales, che con un decreto «inaudita altera parte» ha sospeso il decreto dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente che «esprimeva giudizio di compatibilità per l’approntamento della postazione e successiva perforazione del pozzo «Gallo Sud 1». Così come ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il presidente Antoci l’obiettivo era di coniugare le legittime aspettative del privato con le esigenze di sicurezza per l’approvvigionamento idrico della città di Vittoria considerato che nel territorio destinato alle perforazioni insistono la sorgente di Sciannacaporale e alcuni pozzi di acqua destinati al fabbisogno idrico di Vittoria.

Ha ribadito che il parere espresso dall’Ente Provincia era condizionato ad alcune prescrizioni da effettuare proprio in relazione alle preoccupazioni emerse. Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha chiesto che gli Enti preposti a dare il proprio parere siano certi delle procedure esecutive della Panther Eureka affinché queste non alterino l’integrità e la salubrità delle falde acquifere.

Il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale ha ribadito la sua posizione ideologica a favore delle perforazioni ma si è chiaramente impegnato, di fronte al tavolo tecnico-istituzionale, che in presenza di un rischio seppure minimo di inquinamento delle falde acquifere di rivedere il parere concesso confortato anche dalla decisione finale dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente.

Il dirigente dell’Arpa di Ragusa Michele Fiore ha informato il tavolo che finora a fronte delle analisi effettuate dalla ditta incaricata delle perforazioni non è in possesso dei risultati e che secondo il rappresentante del Genio Civile dottor Rosario Ruggeri, il pozzo in questione ricade in un’area che prossimamente sarà di salvaguardia e che si trova in una zona di ricarica. I rappresentanti della Panther Eureka hanno confermato l’utilizzo di sofisticati sistemi per le perforazioni con tecnologia non inquinante che usa solo acqua potabile per le perforazioni.

Il deputato regionale Carmelo Incardona ha proposto ai rappresentanti della Panther Eureka che di fronte ad un’apertura del territorio circa le perforazioni valuti meglio l’opportunità di dare corso all’ultima autorizzazione della Regione Siciliana, considerato il rischio di impoverimento e di inquinamento delle falde acquifere che approvvigionano Vittoria.

La conferenza di servizio si è chiusa con la proposta del presidente Antoci di informare il Prefetto di Ragusa sugli esiti della riunione e sulle posizioni emerse e di farsi carico di indire una nuova conferenza di servizio alla presenza dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, che resta l’interlocutore privilegiato ed ultimo, per avere assolute certezze circa la mancanza di rischi di inquinamento e/o impoverimento delle falde acquifere, in caso contrario, per revocare o modificare in autotutela il decreto già emanato. Tutto ciò, naturalmente, a parte la decisione finale del Tar.

LO STOP DEL TAR DI CATANIA ALLE PERFORAZIONI

Stop alle trivellazioni che minaccerebbero la sorgente di Sciannacaporale. Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha sospeso le autorizzazioni rilasciate dalla Regione alla Panther per le perforazioni volte alla ricerca di gas nei pressi della sorgente d´acqua che serve Vittoria.

Il decreto di sospensione delle perforazioni n. 595 di ieri della prima sezione del Tar etneo ha tranquillizzato il sindaco Giuseppe Nicosia che paventava l´inquinamento, se non addirittura l´irrimediabile impoverimento delle falde acquifere, con la conseguente scomparsa delle stesse e il concreto rischio di assetamento per Vittoria.

Le rassicurazioni della Panther non hanno mai convinto il sindaco, secondo cui si tratta di "giustificazioni che possono rassicurare solo loro, non di certo noi e gli altri organi competenti quali Genio Civile e Arpa, che hanno accertato i reali rischi ai quali si sarebbe andato incontro se si fosse proceduto con le perforazioni. Adesso - conclude Nicosia - anche il Tar etneo ci ha dato ragione, sospendendo le perforazioni fino alla fissazione della prima udienza in tribunale".

Lunedì è stata convocata a Ragusa la conferenza di servizio, mentre a questo punto l´occupazione prevista per mercoledì, sempre a Sciannacaporale, si trasformerà in una manifestazione di sensibilizzazione alla problematica, alla quale prenderanno parte autorità istituzionali, esponenti politici, associazioni ambientaliste e privati cittadini.

Ma la Panther ha risposto a stretto giro di posta. In una nota diramata poche ore dopo l´annuncio del sindaco Nicosia, la società texana chiarisce che le concessioni ottenute hanno superato tutti i livelli di controllo con un iter durato, nel caso del sito di Serra Grande, nel territorio di Ragusa, oltre 12 mesi durante i quali sono stati coinvolti tutti gli organismi tecnici della regione che, con enorme attenzione vista la delicatezza del caso, hanno esaminato sia i progetti che le condizioni del territorio.

E’ bene ricordare - si legge nella nota - che la VIA (valutazione di impatto ambientale) è stata ottenuta dal competente assessorato regionale nel mese di novembre dello scorso anno e, da quella data, nessun ente locale ha mai avanzato alcuna perplessità proprio per la assoluta qualità del progetto che ripetiamo non è inquinante ne reca pericolo per le falde acquifere come tra l’altro impone il dispositivo della regione.

Il sindaco di Vittoria - continua la nota della società texana - probabilmente perchè preso da ben più importanti vicende politiche, in tutti questi mesi non ha detto una parola su questo problema e solo ora, quando sono trascorsi tutti i termini legali entro i quali era possibile fare ogni tipo di ricorso, ha deciso di intervenire senza neanche ascoltare i risultati della conferenza di servizio indetta per lunedi 28 aprile presso la Provincia Regionale di Ragusa.

Riteniamo - si continua a leggere - che questo atteggiamento non sia, come dice il sindaco, una lotta per la difesa dell’acqua di Vittoria, per la quale la Panther ha assicurato di mettere in campo tutti gli accorgimenti dettati dalla legge, ma un vero è proprio attacco mediatico nei confronti di aziende italiane e straniere che hanno deciso di investire in Sicilia per creare oltre che energia a prezzo più basso, per tutto il territorio, anche posti di lavoro ed indotto per decine di milioni di euro.

Ritenendo che siano scaduti tutti i termini per poter fermare, nel rispetto della legge, l’attività della Panther - conclude la nota - si fa presente che la società ricorrerà, qualora ce ne fosse bisogno, in ogni sede amministrativa al fine di tutelare i propri interessi, ora più che mai legittimi, riservandosi di richiedere il giusto risarcimento a coloro che, seppure in buona fede, utilizzano false informazioni per creare ingiustificati allarmismi nella popolazione.

(Nelle foto sotto il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia)