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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1066
VITTORIA - 05/09/2013
Attualità - Si è tenuto nella sala Mandarà per iniziativa del gruppo Pentaprisma

Il workshop "Screens" spiega il mondo visto dal Sud

Baudouin Mouanda, fotografo della Galleria Generation Elili, è stato il protagonista del primo incontro Foto Corrierediragusa.it

«Screens» - gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio visti dal Sud» - è il titolo del workshop fotografico organizzato da «Pentaprisma» che si è tenuto nei locali della «Sala Mandarà». Il progetto – hanno spiegato gli organizzatori – era rivolto principalmente a «raccogliere resoconti, interpretazioni e particolari visioni dai paesi africani», che sono non solo fonte di migrazione ma anche centro propulsore per la ricerca, la cultura e l’ informazione.

E’ nata così l’idea del workshop, proposta dal gruppo fotografico «Pentaprisma» di concerto con la città di Vittoria project leader, «MDGSCREENS» e l’associazione «Africa e Mediterraneo». Un’occasione pratica per favorire il confronto tra le storie dei rifugiati arrivati a Pozzallo con le altre esperienze di rifugiati giunti a Mateszalka e Malta, oltre a quelli di campi africani già incontrati da Jeanne Mercier e Baudouin Mouanda. Grazie al finanziamento dell’Unione Europea è stato quindi possibile realizzare un pacchetto culturale, formato da «una lezione teorica, due uscite fotografiche, un reportage, due sessioni di editing».

Baudouin Mouanda, fotografo della Galleria Generation Elili, è stato il protagonista del primo incontro già tenutosi in apertura alla sala Mandarà. Ha mostrato i sui particolari scatti fotografici, realizzati con l’occhio e il sentimento di chi l’Africa la conosce bene e la racconta attraverso le sue molteplici sfumature magiche e suggestive.

Il progetto prevede visite in diverse aziende agricole del territorio ricche di manodopera extracomunitaria e persino nel centro accoglienza di Pozzallo. Tutto sarà rigorosamente documentato e raccontato attraverso la fotografia. L’obiettivo, del resto, è stato anche quello di realizzare un lavoro collettivo con le migliori foto dei partecipanti al fine di allestire una mostra fotografica itinerante. Mete espositive future: Malta e l’Ungheria.

Il Workshp ha dato modo di esibirsi non solo a Baudouin Mouanda ma anche a Jeanne Mercier, coordinatrice d’Afrique in visu e ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS). Ai fotografi Sergio Di Martino e Giovanni Emanuele La Lota il compito, infine, di illustrare i progetti del gruppo fotografico «Pentaprisma». Al termine della manifestazione sono stati rilasciati gli attestati di frequenza a tutti partecipanti.