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VITTORIA - 11/08/2013
Attualità - Convegno sulla crisi artigianale alle imprese all’Emaia

Cna al commissario Crias: "Col credito ripartono le imprese"

Santocono, Massari e Alescio concordi: «Pronti a collaborare, ma dateci progetti di sviluppo»
Foto CorrierediRagusa.it

«Se riparte il credito ripartono le imprese», è il titolo di un convegno promosso dall’ente Fiera Emaia e organizzato nei giorni scorsi dalla Cna di Vittoria e Ragusa. Fra i relatori, Giuseppe Santocono e Giuseppe Massari (foto), rispettivamente presidente della sezione vittoriese e provinciale del sindacato degli artigiani. L’artigianato è il settore che più di tutti sta soffrendo il periodo di crisi economica del momento. Sono intervenuti il sindaco Giuseppe Nicosia, il presidente dell’Emaia Giovanni Denaro, il Filippo Nasca, commissario della Crias, l’assessore comunale Angelo Dezio.

Dopo gli interventi di Santocono, Giuseppe Massari ha detto che «l´accesso al credito rappresenta uno dei problemi cruciali per le piccole medie imprese». Il presidente ha dato la piena collaborazione al nuovo commissario della Crias Nasca ed ha annunciato «la preparazione di una serie di proposte da rappresentare all´Assessorato regionale alle Attività produttive per garantire un rilancio delle imprese. Non vogliamo assistenza ma progetti e programmi di sviluppo e noi imprese artigiane responsabilmente faremo la nostra parte».

Non è mancato l’autorevole intervento dell’ex presidente della Crisa Rosario Alescio. «La Crias- ha detto Alescio- è uno strumento della Regione che opera come strumento finanziario a favore delle imprese artigiane e per ultimo pure di quelle agricole e dei trasporti. Per cui solamente con provvedimenti legislativi si possono modificare le regole. Nonostante ciò con alcuni accorgimenti si possono moltiplicare gli aiuti alle imprese, basti definire un rapporto sinergico con i consorzi fidi per le scorte; inoltre si può valutare anche l´ipotesi di utilizzare i fondi della cassa depositi e prestiti "fondi FIR".La CNA può svolgere un ruolo strategico per la programmazione dei fondi 2014-2020, prevedendo una parte dei regimi di aiuto come contributo pubblico a fondo perduto, ad esempio il 15%, ed il rimanente 85% a tasso agevolato per investimenti e scorte. Inoltre occorre attuare le leggi vigenti come la 25 del 2011 che prevede aiuti per anticipi su fatture, finanziamenti per il credito di esercizio e ripianamento debiti (tutto ciò per agricoltura)».