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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1418
VITTORIA - 08/08/2013
Attualità - Ha lottato con forza e dignità per due anni

Un brutto male si è portato via Luigi D´Amato

Scomparso il cancelliere al Tribunale, gentiluomo e galantuomo insieme Foto Corrierediragusa.it

Ha lottato con forza e dignità contro un male che lo aveva messo in disparte dalla vita pubblica per almeno due anni, ma stamani si è arreso. Luigi D’Amato, di professione cancelliere al Tribunale, gentiluomo e galantuomo insieme, doti che nella razza umana sono sempre di più in via d’estinzione, se n’è andato a 60 anni. Avevamo condiviso insieme cinque anni di scuola elementare alla Vittoria Colonna, poi un lungo distacco durato decenni, fino a ritrovarci impegnati in due ruoli pubblici diversi: lui personaggio politico (presidente del Consiglio comunale prima e assessore dopo), io scocciante cronista ad ogni ora del giorno, sempre a caccia di anteprime, soprattutto quando nel 2006 venne sancito quel patto di alleanza «strana», ma antesignana di altre alleanze poi meno strane, con Giuseppe Nicosia durante il ballottaggio, consentendogli di diventare sindaco. Nasceva il «laboratorio politico» vittoriese, poi esportato in altre città e alla Regione con l’accordo Pd-Mpa.

Luigi D’Amato aveva un modo singolare di fare politica, la lealtà anzitutto una volta raggiunta l’intesa. Prima assessore della giunta di Giovanni Mauro (dimissionario dopo le vicende giudiziarie che colpirono il presidente della Provincia), poi presidente del Consiglio di Vittoria e assessore all’Urbanistica della prima giunta Nicosia.

Litigare con lui, o farlo arrabbiare, era impossibile: porgeva sempre l’altra guancia, come il messaggio evangelico, da fervente cattolico, gli aveva insegnato. Non diventò sindaco per una manciata di voti nel 2001, per le solite defezioni sempre in agguato nell’allora coalizione di centrodestra. E quando all’improvviso siglò il patto di alleanza storico con Nicosia, Saverio La Grua, candidato del centrodestra, dovette arrendersi nella corsa a sindaco. Due anni fa, fiaccato dall’insorgenza del male contro il quale ha lottato, D’Amato rassegnò nelle mani del sindaco l’incarico di assessore all’Urbanistica.

Il sindaco Giuseppe Nicosia lo ricorda così: «Pur nella consapevolezza che nessuna parola e nessun discorso può rendere il giusto omaggio alla bellezza di una persona come Luigi – dichiara il sindaco Giuseppe Nicosia – ritengo doveroso esprimere il mio cordoglio per la sua scomparsa. La vita politica ti porta a conoscere difetti e pregi, bassezze e virtù delle persone. Avevo conosciuto Luigi nel 1994, quando io ero consigliere provinciale e lui assessore alla Provincia, e l’ho ritrovato nel 2006. A quella stretta di mano che siglò il nostro accordo politico lego indissolubilmente il suo ricordo. Oggi è venuta a mancare una persona che si è rivelata in tutti i suoi aspetti un galantuomo, oltre che un amico. Per me è stato un punto di riferimento importante in termini di correttezza, equità e impegno senza secondi fini. Tutte le morti provocano dolore, ma l’affetto e la stima che Luigi suscitava in me e in tutti coloro che hanno potuto apprezzare le sue doti umane, politiche e professionali ci fanno avvertire un vuoto enorme».

Luigi D’Amato è morto in un ospedale di Catania e il suo ritorno a Vittoria è atteso da un momento all’altro. I funerali dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni. Alla sua famiglia vanno le vivissime condoglianze della redazione del Corriere di Ragusa.


Un Gentiluomo
08/08/2013 | 17.33.40
francesco cirrito

Un commovente saluto ad un gentiluomo che ho avuto l´onore di conoscere e stimare.
Sentite Condoglianze alla famiglia