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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1310
VITTORIA - 04/08/2013
Attualità - A che punto sono i lavori di ristrutturazione del «Guzzardi» di Vittoria?

Asp 7, tra buona sanità e cattiva politica

Un cardiologo trasferito definitivamente a Modica, mentre nella vicina Scicli apre il polo di cardiologia con il medico Gianni Campailla. Potenza Ragusa!
Foto CorrierediRagusa.it

La buona sanità fatta di interventi miracolosi che danno vita e speranza ai pazienti, e la cattiva gestione politica e amministrativa basata sull’improvvisazione e sui favoritismi verso una cordata politica piuttosto che l’altra.

Cappelletto dovuto per introdurre il concetto che il «Guzzardi» di Vittoria è uno di quegli ospedali che non ha molti santi in paradiso, politicamente parlando. Tant’è che quelle assicurazioni che nel mese di febbraio scorso il commissario- manager Angelo Aliquò (foto) ci fece in merito alla ristrutturazione dei reparti di Ginecologia, Pediatria e Ortopedia (questo’ultimo ridotto alla stregua di un centro d’accoglienza profughi), non sono state ancora mantenute. E nessuno ne parla! E nessuno vuole ascoltare! Quali sono gli ostacoli, ripetiamo ancora dopo 6 mesi, che impediscono l’avvio dei lavori di ristrutturazione?

Vittoria non ha santi in paradiso, ma nella vicina Comiso c’è il deputato del Pd Pippo Digiacomo che riveste la carica di presidente della Commissione Sanità alla Regione. E anche Giorgio Assenza, schierato dall’altra parte, potrebbe tirare le orecchie ai colleghi parlamentari regionali. Non sarebbe male dare un occhio all’interno della struttura e dell’organizzazione sanitaria per vedere se tutto viene svolto in maniera imparziale e razionale. E sarebbe cosa buona e giusta che l’amministrazione comunale di Vittoria non facesse fare troppa anticamera a quei medici che chiedono udienza al sindaco per esporre i problemi che non vanno e per proporre un’azione politica a difesa di ciò che funziona nel nosocomio ipparino.

Se l’eccessiva burocrazia frena la ristrutturazione del «Guzzardi», sul versante modicano il commissario Aliquò riserva attenzioni che faranno certamente felice il deputato della città di Scicli Orazio Ragusa. Il «Busacca» di Scicli, scrivono altri quotidiani, è stato dotato da poco di un cardiologo, Gianni Campailla, mentre a Vittoria, dove esiste un reparto di Cardiologia che da più parti ci invidiano, le liste d’attesa si gonfiano perché il numero dei cardiologi si assottiglia. E se si sfascia l’apparecchio tecnologico che serve per effettuare le prove da sforzo ai pazienti, è probabile che lo strumento non venga più riparato e che i pazienti vadano a fare le prove da sforzo altrove.

Secondo l’attuale piano sanitario regionale, Vittoria risulta ancora una volta penalizzata. Ragusa è dotata di 16 cardiologi più primario, Modica 10 cardiologi più primario, Vittoria 9 cardiologi più primario. Ne aveva 10 pure Vittoria, ma quando l’ex commissario Salvatore Cirignotta, da buon vittoriese trasferì, in via «provvisoria» (sic!) un cardiologo a Modica sperando di mettere pace nella guerra per il primariato in atto nella città della contea, il «Guzzardi» si è ritrovato con un cardiologo in meno per sempre, perché in Italia, come si dice, non c’è provvedimento più definitivo del provvisorio. Ultima, la disposizione di Aliquò che ratifica l’atto del suo predecessore sottraendo definitivamente il cardiologo di Vittoria a beneficio di Scicli, la cui distanza da Modica è di pochissimi chilometri.

Risultato finale: la Cardiologia di Scicli scoppia di salute, Modica è stazionaria, Vittoria è prossima al coma, se si considera che in questo periodo di ferie il reparto rimane sguarnito se capitano più emergenze contemporaneamente. Singolare, infatti, la scena dell’altro giorno: un medico viene chiamato d’urgenza in Chirurgia generale, un altro al Pronto soccorso, l’unico rimasto in sala operatoria non ha potuto lasciare il suo paziente sotto i ferri. I medici saranno bravi a fare i miracoli e a salvare vite umane, ma non hanno il dono dell’ubiquità.