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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1458
VITTORIA - 30/07/2013
Attualità - Dopo il caso Guarascio, provvedimento atteso da 40 anni

Ok emendamento contro fermi beni mobili

Si tratta del pacchetto proposto dall’assessore Piero Gurrieri e sostenuto da conferenza dei sindaci di Bologna, Modena, Firenze e Reggio Emilia
Foto CorrierediRagusa.it

Il Governo nazionale e i presidenti di Camera e Senato hanno preso in considerazione l’appello sostenuto da un cartello di amministrazioni ed enti della società civile per quanto riguarda i «fermi amministrativi per i beni immobili registrati delle imprese».

L’assessore comunale di Vittoria Piero Gurrieri (nella foto a destra con il senatore Giuseppe Lumia), che dall’indomani della tragedia Guarascio ha sostenuto queste manifestazioni, esprime tutta la sua soddisfazione per l’importante novità. «Se infatti la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto legge del "Fare"- dice Gurrieri- ha impedito l´esame della quasi totalità delle proposte inserite nel "pacchetto", con un emendamento discusso direttamente in commissione, e poi deliberato dall´aula, è stata accolta la proposta da noi formulata (e contenuta nel comma 4 dell´art. 1 del nostro testo) diretta a impedire il "fermo" di beni mobili iscritti nei pubblici registri se strumentali all´attività di impresa o professionale».

Gurrieri definisce l’accoglimento un evento di portata storica. «Per effetto della modifica-dice- dopo 40 anni, dell´art. 86 del decreto del Presidente della Repubblica 602/73, non potranno più essere "sequestrati" da Equitalia e Riscossione Sicilia spa (ente succeduto a Serit) i beni mobili registrati necessari per l´attività di imprese agricole, industriali, commerciali e artigiane, da quelli per il trasporto di persone e merci a quelli funzionali alla produzione, quali trattori ed altre apparecchiature».

E’ giusto che Vittoria dia enfasi a questa novità, alla luce dei disagi sociali che vive (il caso Guarascio è stato l’emblema della sofferenza nazionale) la città può adesso fregiarsi del riconoscimento di «Zona Franca» con tutti i vantaggi fiscali e contributivi che ne possono derivare appena saranno operativi i decreti attuativi. In proposito, l´estensore della proposta e delegato della "conferenza dei sindaci", Piero Gurrieri, ha commentato: «Si tratta di un fatto importante, atteso da 40 anni, ed esprimo quindi una moderata soddisfazione perché con l´approvazione di questo emendamento, che recepisce in pieno uno dei punti della nostra proposta, si consente alle imprese di non essere più soggette ad una procedura irragionevole e perfino odiosa, che fino ad ora le ha private della disponibilità dei mezzi essenziali per la prosecuzione della loro attività. Ora la palla passa al Senato, che mi auguro possa apportare le altre integrazioni che abbiamo richiesto ad un testo i cui limiti sono sotto gli occhi di tutti. In ogni caso, il nostro impegno non si ferma e, all´indomani della pubblicazione della legge di conversione del decreto legge del "Fare", ci riuniremo per capire quali convergenze politiche possano determinarsi per consentire l´approvazione di tutto il nostro pacchetto».

Per la cronaca, la "conferenza dei sindaci" (cui hanno aderito oltre cento amministrazioni locali e che registra il sostegno anche di grandi Comuni del paese, quali Bologna, Modena, Firenze e Reggio Emilia) si era costituita sulla base di una proposta di legge originariamente redatta, all´indomani della tragica vicenda di Giovanni Guarascio, dall´assessore alla Trasparenza del Comune di Vittoria Gurrieri, e quindi fatta propria dai sindaci. Proposta che, nel suo testo finale, era stata quindi trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri del suo gabinetto, ai presidenti delle due Camere e a quelli delle commissioni parlamentari, e che era anche stata fatta propria integralmente da numerosi parlamentari, tra i quali i sen. Beppe Lumia e Felice Casson.

Tra le principali richieste, oltre al divieto dei fermi che è già stato approvato dalla Camera, anche l´estensione dell´impignorabilità agli immobili strumentali all´esercizio delle imprese e ai relativi beni mobili, la previsione dell´esclusione dalle aste immobiliari e dai benefici delle persone condannate per gravi reati e degli evasori, e l´estensione del sistema di impignorabilità di abitazioni ed immobili strumentali anche nei confronti degli istituti bancari.


Tutti facciano la propria parte
31/07/2013 | 8.20.18
Piero Gurrieri

Un pezzo giornalistico è sintetico per definizione. Desidero quindi dare atto dell´impegno nel sostenere la nostra proposta a tanti rappresentanti sia di amministrazioni locali che della società civile in Sicilia e in ogni parte del Paese: dagli oltre cento sindaci di comuni piccolissimi come di grandi città che ci hanno dimostrato la propria condivisione e vicinanza (tra essi, quasi tutti quelli della provincia di Ragusa, compreso il neo sindaco del capoluogo, presente alla ultima, determinante riunione con un proprio delegato) ad autorevoli rappresentanti di formazioni sociali, quali associazioni di categoria e professionali, associazioni culturali e anche istituzioni religiose, tra le quali la conferenza dei vescovi della Sicilia.
Puntiamo dritti al cuore di un cambiamento di sistema e, per quanto importante, non ci accontentiamo di questo o di altri singoli provvedimenti. Io penso che i partiti, ora, possano essere sfidati, positivamente, dai territori, dalle città, dalla società civile, ad essere seri e concreti. Dal Pd (10 suoi senatori hanno sottoscritto la nostra proposta), a Cinquestelle (Beppe Grillo è stato forse il primo a parlare di queste questioni, cui noi abbiamo dato forma "concreta" e "sistematica") al Pdl (uno dei 7 punti dell´ultima campagna elettorale nazionale).
Esiste allora un obbligo di coerenza che tutti sono tenuti a rispettare. E un obbligo, in questo momento drammatico per il Paese, in cui tutti, banche comprese, facciano la loro parte. Forza !