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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1518
VITTORIA - 03/07/2013
Attualità - Succede all’Istituto Professionale di Vittoria. Protesta delle famiglie

Frequentano scuola di moda, saranno perite elettroniche!

Le mamme delle ragazze sul piede di guerra: «Il corso non va sciolto ma tutelato»

Si iscrivono al corso scolastico per abbigliamento e moda sperando di diventare stiliste e si ritrovano a studiare per conseguire un diploma di meccanica ed elettronica! E le mamme delle ragazze del II e del III anno dell’ex «Abbigliamento e Moda» del professionale di Vittoria sono sul piede di guerra. A causa della riduzione del numero delle allieve non si potranno formare le terze e le quarte classi dell’Istituto tecnico delle produzioni industriali e artigianali (ex Tecnico dell’abbigliamento e della moda) a Vittoria.

La forte denuncia arriva dai genitori delle ragazze che frequentano la scuola prevedendo un futuro incerto per le loro figlie. «Dopo aver eseguito gli esami di qualifica per la classe III e finito l’anno scolastico per la II, noi genitori apprendiamo che probabilmente il percorso di studio scelto dalle nostre figlie si concluderà qui: non si formerà la IV e la III classe quindi non si procederà verso il diploma di maturità «Tecnico delle produzioni industriali e artigianali» (ex tecnico dell’Abbigliamento e della Moda) che garantiva l’immissione nel mondo del lavoro».

I genitori delle ragazze si sono informate presso il Provveditorato e hanno appreso che in base alla circolare n. 10 del 21 Marzo 2013 emanata dal ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca «è opportuno salvaguardare comunque i corsi unici in ambito provinciale e quelli presenti nelle zone disagiate». «Ciò significa –dicono ancora Carmela Incardona, Mirella Lo Presti, Paolo Ravalli, Rosa Pappalardo e Maria Nuccio, firmatarie del documento di protesta- che il corso di studio scelto dalle nostre figlie non risultando essere presente in nessuna località della provincia di Ragusa non dovrebbe essere sciolto ma tutelato. La riforma, inoltre, prevede «tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti» le articolazioni/opzioni indipendentemente dalla distribuzione degli stessi tra i diversi indirizzi sin dal primo anno scolastico, norma negata dal dirigente dell’istituto stesso il quale, in data 29 giugno 2013, ha invitato le allieve all’iscrizione presso «Manutenzione tecnica» a cui dovrebbero integrarsi sostenendo un piccolo esame a settembre poiché la riforma non prevede le normative sopra citate».

A due mesi dall’inizio della nuova stagione scolastica, i genitori della 2 e 3 A esprimono preoccupazione e richiamano gli articoli della Costituzione italiana relativi al diritto allo studio e alla rimozione degli ostacoli di ordine economico-sociale che caratterizzano il cammino di individui capaci e predisposti allo studio avanzato.