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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1536
VITTORIA - 03/06/2013
Attualità - Dibattito su infiltrazioni mafiose nel settore degli autotrasporti a Vittoria

Al Mercato non c’è mafia, eppure...

La presidente della Fta-Cna Franchini alla sala Mazzone denuncia le irregolarità nazionali nel settore del trasporto su gommato e le minacce che ha ricevuto
Foto CorrierediRagusa.it

Di mafia vera e propria al mercato ortofrutticolo non ce n’è, ma nel settore autotrasporti può accadere di tutto: che oltre ai primaticci viaggino nascoste persone, armi e droga. Sono stati trattati temi troppo caldi a Vittoria, nella sala Mazzone, nel corso del dibattito «Imprese dalla parte della legalità», voluto dall’assessore Piero Gurrieri nel contesto dei percorsi di legalità che ogni anno il Comune di Vittoria puntualmente organizza in coincidenza con l’anniversario della strage di Capaci che ha provocato lo sterminio del magistrato Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta.

Temi caldi sviscerati senza alcuna reticenza dalla presidente nazionale della Fita-Cna Cinzia Franchini e dal colonnello della Guardia di finanza Francesco Fallica prima di aprire il dibattito tra i presenti in sala. La presidente della Federazione italiana trasporti, prima donna che è si è messa al volante su un camion per trasportare merci e che ha avuto il coraggio di denunciare le infiltrazioni mafiose nel settore del trasporto su gommato, al punto da ricevere 3 proiettili racchiusi in busta in due tornate, a Vittoria ha detto che quello dell’autotrasporto «è un problema da affrontare dalla base. E’ un settore appetibile per le imprese criminali che si può trasformare in vettore di trasporto armi, persone e droga».

Il primo avvertimento Cinzia Franchini lo ha ricevuto un anno fa: 3 proiettili in una busta e un messaggio scritto in maniera inequivocabile. Il secondo qualche settimana fa, un altro proiettile recapitato nello studio del suo legale. La coraggiosa dirigente sindacale aveva solo riferito che anche in Emilia Romagna il 7- 8% delle aziende di autotrasporti è infiltrato dalla criminalità. Secondo la presidente della categoria degli autotrasportatori, il fenomeno illegale è in condizioni di intercettare in maniera distorta anche le risorse degli eco bonus messi a disposizione in favore delle ditte sane.

L’argomento è poi scivolato anche sulla nota protesta organizzata dai «Forconi» che ha causato la paralisi totale del Meridione. «La mia categoria- ha detto Franchini- non ha aderito alla protesta, diversi autotrasportatori sono stati pagati per non lavorare, e chi è in grado di pagare se non settori malavitosi? Non abbiamo ricevuto nessuna solidarietà da parte del mondo dell’autotrasporto».

Un settore inquinato, dunque, che secondo la presidente Fita si può combattere con interventi legislativi, cambiando la normativa vigente, proprio in «requisito di onorabilità» richiesto che dà accesso alla professione dell’autotrasportatore. Dati e suggerimenti che sono stati recepiti dal comandante della Guardia di finanza Francesco Fallica, che ha dato il suo contributo sull’argomento dopo avere annunciato che a fine mese lascerà il Comando provinciale della Gdf per trasferirsi ad altro incarico nella capitale. Ma prima di chiudere la sua pagina quadriennale in provincia, Fallica ha voluto precisare che l’indagine sulle presunte infiltrazioni mafiose e sulle irregolarità di doppia attività a Fanello è quasi chiusa. «Al mercato sono state ascoltate 980 persone e sono state riscontrate pochissime presenze mafiose. Convincimento supportato anche dalle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno deciso di passare dalla parte dello Stato». Nei prossimi giorni saranno resi noti i dati definitivi dell’indagine al mercato che è andata avanti da qualche anno. Sono almeno 3 le aziende nei confronti delle quali sarebbero state riscontrate gravi irregolarità anche di carattere penale.

L’assessore Gurrieri, sul mercato, ha detto che saranno date disposizioni al Comando di Polizia municipale perché vengano censite tutte le targhe delle vetture che entrano nell’area commerciale di Fanello. Al dibattito sono intervenuti anche Giorgio Stracquadanio, responsabili organizzativo della Cna a Vittoria, Giuseppe Biundo, referente degli autotrasportatori a Vittoria, Massimo Giudice di Confesercenti ed Sos impresa e infine Francesco Aiello, presidente di Azione democratica.

Nella foto sopra, la presidente Franchini e il colonnello Fallica durante il dibattito organizzato dall´assessore Piero Gurrieri