Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:32 - Lettori online 1294
VITTORIA - 24/05/2013
Attualità - Manifestazione organizzata dalla Cna, Confcommercio, Commerfidi, Federalberchi e Diocesi

Coro anti Serit in piazza del Popolo

E’ stato inscenato il «funerale della casa». Stracquadanio: «Da gennaio 300 artigiani hanno cessato attività». Santocono: «Non sappiamo se pagare gli operai o le tasse». Accuse alla classe politica «parolaia e distante dalle angosce delle imprese». I vescovi rispondono all’ass. Gurrieri
Foto CorrierediRagusa.it

La manifestazione contro il barbaro sistema di riscossione dei tributi che fa mancare il respiro e toglie il sonno ai contribuenti in questo momento di crisi, la Cna di Vittoria l’aveva organizzato molto tempo fa. Il caso ha voluto che l’assise di piazza del Popolo si svolgesse 10 giorni dopo la tragedia di Giovanni Guarascio. Sul palco niente politici e partiti, solo i dirigenti della Cna, Commerfidi, Confcommercio, Federalberghi e Pastorale sociale lavoro, la Diocesi. Molte le adesioni all’iniziativa, che ha fatto registrare anche qualche nota di colore quando un gruppo di persone ha mimato il «funerale della casa», (foto) con tanto di corona di fiori e cartelloni listati a lutto.

A Vittoria sono arrivati i vertici della Cna regionale e provinciale, Giuseppe Cascone, Giuseppe Massari, Giovanni Brancati, invitati dagli organizzatori Giuseppe Santocono e Giorgio Stracquadanio. "Siamo qui-ha tuonato Stracquadanio- non per difendere gli evasori e chi non vuole pagare i tributi, ma le imprese sane che sono costrette a chiudere per l’iniquo sistema di riscossione della Serit. Nessuno guarda i numeri, da gennaio 2013 a oggi in provincia 300 imprese artigiane hanno cessato l’attività". Messaggio rivolto alla deputazione provinciale in primis e a tutti i parolai della politica che continuano a litigare mentre l’economia affonda.

Dure le parole di Guseppe Santocono: «Lo Stato ha perso la battaglia del riscatto e le banche sono insensibili alle sofferenze delle famiglie. Oggi gli imprenditori sani e onesti non sanno scegliere se pagare i salari agli operai o le tasse».

Giuseppe Cascone rincara la dose. «La dignità delle persone non può essere calpestata. La verità è che siamo nelle mani dell’antipolitica. La politica non conosce l’angoscia della piccola e media impresa. E’ finito il tempo di pensare, è venuto il momento di agire».

Arcangelo Mazza, di Federalberghi, ha letto il documento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, che viene incontro alle esigenze delle categorie in crisi.

L’assessore Piero Gurrieri, che ha presentato una iniziativa di legge popolare, è soddisfatto. Il suo appello inviato alla Segreteria pastorale ha ricevuto risposta direttamente da mons. Francesco Casamento. «Mi premurerò di recapitare la sua missiva al Cardinale -scrive Casamento- mentre già ora inoltro la mail a tutti i vescovi di Sicilia. Concorderò con S.E. mons. Cuttitta, segretario della Cesi, le forme di collaborazione all’iniziativa per favorire ogni possibile forma di rete per raggiungere l’obiettivo».