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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 932
VITTORIA - 07/04/2008
Attualità - Vittoria - Clamoroso annuncio dell’assessore comunale

Vittoria boccia Informatica ma resta socia dell´Università

Monello: «Niente più soldi per un corso universitario fallimentare e senza riscontri positivi» Foto Corrierediragusa.it

Il comune di Vittoria si tira fuori dalla convenzione venticinquennale stipulata nel 2003 con l’Università di Catania e con il Consorzio universitario per il corso di laurea d’Informatica presso l’ex base Nato di Comiso. E ha i suoi buoni motivi. «Costa troppo e non dà i risultati sperati». E’ l’ultima decisione presa dall’assessore Paolo Monello (nella foto), il quale annuncia di "di volere rimanere nel Consorzio senza riconoscere la convenzione stipulata nel 2003, che ha procurato solo esborsi di denaro e niente risultati».

E’ forte l’analisi che l’assessore Paolo Monello fa riguardo alle vicende universitarie che tanto stanno facendo parlare in questi giorni. «Fino ad oggi- spiega Monello- l’amministrazione comunale ha pagato 118.500 euro, nonostante l’insoddisfazione per il numero assai esiguo di studenti vittoriesi, l’assoluta mancanza di laureati e l’inesistente impatto positivo con la nostra realtà.
Inoltre, raccogliendo le gravi lamentele dei pochi studenti frequentanti il corso nell’ex base, a causa delle difficoltà nel seguire le lezioni, per l’assenza dei docenti, per alcune inadempienze riscontrate nella conduzione del corso stesso, l’Amministrazione comunale di Vittoria, sin dal mese di agosto 2007 ha proposto una ridiscussione della convenzione, non ritenendo più utile continuare a sovvenzionare un corso privo di qualsiasi riscontro positivo per il territorio, trovando anche la condivisione dei Comuni di Comiso e di Acate».

Una riflessione che mette in evidenza il fallimento della convenzione e l’inutilità di dover continuare a pagare. L’assessore ribalta la situazione e accusa l’università di avere attuato una politica discriminatoria nei confronti dell’ente locale vittoriese. «Per tutta risposta- accusa Monello- l’Università di Catania ingiungeva a termini di legge al Comune di Vittoria (l’unico che aveva pagato) di versare entro venti giorni il rimanente, mentre stranamente nessuna ingiunzione riteneva di fare agli altri Comuni e al Consorzio stesso che, dal 2004 ad oggi, non hanno pagato neppure un euro. Contrariata pertanto per tale atteggiamento discriminatorio e per il modo con cui l’Università di Catania tratta gli Enti Locali, con cui dovrebbe collaborare, Vittoria ritiene di non poter più sostenere finanziariamente e con oneri sempre maggiori (che arriverebbero a superare i 150 mila euro l’anno) il corso di Informatica».

No al corso d’Informatica, ma convinto sì al Consorzio universitario. E Monello lo ribadisce con estrema chiarezza. «Al fine di partecipare a pieno titolo alla gestione della politica universitaria nel territorio, l’attuale amministrazione ha deciso di entrare nel Consorzio universitario, con il pagamento della quota di ingresso effettuata nell’aprile 2007, con la conseguente assunzione della relativa quota stabilita dallo Statuto per il finanziamento del Consorzio stesso, aggirantesi tra 150.000 e 200.000 euro annui per il 2008».

Messa di fronte alla necessità di dovere scegliere quale delle due strade sia più conveniente per il territorio, l’amministrazione ha scelto tenendo conto delle logica del risparmio economico. "Il comune di Vittoria- conclude Monello- non potrebbe sostenere nel proprio bilancio il duplice onere derivante dal Corso di Laurea in Informatica e dalla quota annua per finanziare il funzionamento del Consorzio, pari a non meno di 150-200.000 euro. Pertanto, dovendo scegliere, scegliamo il Consorzio universitario".