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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1285
VITTORIA - 08/04/2013
Attualità - Le imprese del settore edili al collasso

Sos Cna "Approvate Prg, darebbe lavoro"

Giuseppe Santocono: «Il Piano regolatore serve per riannodare alleanze politiche»
Foto CorrierediRagusa.it

Sos Piano regolatore. Lo lancia la Cna di Vittoria. La mancata attuazione dello strumento urbanistico, accentua lo stato di crisi che attanaglia la città. Viceversa, una rapida approvazione darebbe ossigeno e occupazione al comparto edile. La confederazione sindacale degli edili mette sott’accusa la politica vittoriese, rea di indugiare troppo prima di prendere decisioni che sono di vitale importanza per l’economia della collettività. «La politica in questa città è diventata surreale -scrivono Giuseppe Santocono e Giorgio Stracquadanio- Il Prg, da strumento di pianificazione, si è trasformato in una sorta di attrezzo utile a riannodare alleanze politiche».

La Cna si guarda bene dal muovere accuse specifiche ad amministratori, ce l’ha con l’intera classe politica che sciupa tempo per cose futili e inutili anziché prendere le iniziative che servono ad alleggerire la crisi. «Non ci interessa entrare nel merito di certe questioni, non lo abbiamo mai fatto – continuano i due vertici territoriali di Cna – però lo strumento principale della pianificazione urbana, sociale ed economica non può essere tenuto a bagnomaria per mesi e poi, siccome è necessario, servirlo caldo nelle vecchie quanto stucchevoli liturgie politiche. Una ritualità utile solo ad assegnare un posto di governo a qualche esponente di partito. Per favore: basta giocare. La si smetta con la politica del rimandare sempre per non risolvere mai. Vittoria merita rispetto, attenzione. Lo chiede il mondo della produzione».

L’attuale situazione che vive il comparto delle costruzioni non giustifica, non comprende e non accetta cerimonie politiche che fanno perdere tempo.

Santocono e Stracquadanio proseguono: «Queste cose non le diciamo per accusare ma per evitare che si dimentichi l´importanza del Prg. L’ampio patrimonio urbano ed edilizio della città va riqualificato e valorizzato, va posto un freno al dissesto e al degrado ambientale del nostro paesaggio, va qualificata la viabilità. Per fare questo serve, intanto, uno strumento urbanistico idoneo che sappia esaltare questi concetti, ma anche una visione politica diversa. Solo così, secondo noi, si può rilanciare la filiera dell´edilizia. Riqualificare il patrimonio immobiliare esistente (oramai una priorità), migliorare la qualità e la sicurezza dell’abitare, migliorare la qualità sociale e ambientale delle periferie degradate non è altro che la grande occasione per promuovere il rilancio, l’occupazione e l’impiego dell’imprenditoria locale attualmente al palo».