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VITTORIA - 17/03/2013
Attualità - Inaugurata la 24. settoriale dedicata alla casa, alla moda e alla sposa

Emaia Kamò, una vetrina d’eccellenza

Il dirigente generale dell’Assessorato regionale alle Attività produttive, Alessandro Ferrara ha tagliato il nastro. Sabato prossimo incontro Emaia commissario Camcom Gurrieri per un protocollo d’intesa
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato Alessandro Ferrara, ex sovrintendente di Ragusa e oggi dirigente generale dell’Assessorato regionale alle Attività produttive, ad tagliare il nastro della 24. Kamò dedicata al Salone Casa, Moda e Sposa. Presenti Giovanni Denaro, presidente della Fiera Emaia e Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria. Al loro fianco Giovanni Scarso, commissario straordinario della Progincia regionale di Ragusa e Salvatore Di Falco, presidente del Consigilio comunale di Vittoria.

La Kamò, da poco meno di un quarto di secolo, rappresenta uno spazio espositivo carico di novità. Articolata in tre settori, casa, moda e sposa, offre una selezione di proposte innovative. Un momento d’incontro tra domanda ed offerta per l’intero Meridione. Per queste ragioni, numerose aziende specializzate scelgono, ogni anno, di esporvi i prodotti di punta.

Giovanni Denaro ringrazia «lo staff dell’Emaia e il direttore Paolo Sbezzo, in particolare. Non abbiamo voluto dare seguito alla depressione economica con la depressione fieristica. È rinato un rapporto con le organizzazioni di categoria. Dalla Confcommercio alla Camera di Commercio. L’onorevole Gurrieri è il commissario della Camera di Commercio di Ragusa. E sabato prossimo Gurrieri incontrerà il Consiglio d’amministrazione dell’Emaia per siglare un protocollo d’intesa. Io credo che non possa esistere una fiera senza le imprese. Vogliamo un percorso d’innovazione societaria tra la Città di Vittoria, la Regione Siciliana, la Camera di Commercio e le imprese. Siamo pronti per il salto di qualità».

Secondo il presidente della Fiera Emaia, «il Polo fieristico del Mediterraneo l’Emaia assume un ruolo centrale nel Meridione d’Italia. Di fatto, rappresenta la più importante realtà fieristica dopo quella di Bari. Rispetto alla Kamò, va detto senza alcun dubbio, che si tratta di un momento espositivo che coinvolge i nuovi talenti in ambito artistico e rappresenta un vero e proprio palcoscenico per i giovani della provincia di Ragusa. Penso all’esperienze di Collaterarte. Abbiamo messo a disposizione dei designer del territorio uno spazio in cui vengono mostrati dei pezzi unici. Va menzionato anche l’interessante shooting fotografico in Via Cavour. E non solo. Anche quest´anno si conferma «Sicilia di Moda», il concorso di moda in collaborazione con Koefia, l’Accademia di Moda legata alla Fiera Emaia. La creatività sarà il leitmotiv dell’edizione 2013 di Kamò, anche grazie alla presenza di un direttore artistico d’eccezione: Manuel Giliberti, regista e scenografo. Uomo di cinema e di teatro. «Sicilia di Moda», dunque, si configura come uno straordinario motivo di crescita per il territorio».

Per Salvatore Di Falco, «ha detto bene il presidente Denaro. In questo momento la comunità ragusana deve attenzionare questa realtà. L’unica in Sicilia. Anche perché le fiere di Palermo e Messina hanno letteralmente «scroccato» alla Regione Siciliana. L’Emaia, no. È stata diligente». Di Falco si complimenta «per la scelta di affidare a Manuel Giliberti la direzione artistica di «Sicilia di Moda».

Secondo Giovanni Scarso, «le fiere devono tendere sempre più alla settorializzazione della proposta. Credo che Kamò colga questo segnale d’innovazione e creazione. Riuscire a organizzare una fiera di settore mantenendo un profilo alto della proposta è un atto di coraggio ma anche la constatazione dello sforzo compiuto dagli organizzatori e dall’amministrazione comunale di Vittoria. L’auspicio è che Vittoria resti protagonista sul piano della proposta fieristica con edizioni settoriali che possano incontrare sempre più il favore delle imprese e dei visitatori».

Alessandro Ferrara ha portato i «saluti dell’assessore Linda Vancheri». Il dirigente ricorda il legame «con questa terra». La Fiera Emaia «è una realtà che continua a manifestare la propria forza».

Per Giuseppe Nicosia, «questa è la provincia più bistrattata della Sicilia. Stiamo affrontando un cammino di recupero. Questa fiera non ha mai ricevuto assistenzialismo dalla Regione Siciliana. Ora, abbiamo la fortuna di avere una deputazione iblea rinnovata. Palermo, Catania, Messina hanno sempre ottenuto finanziamenti per le loro iniziative fieristiche. Noi non chiediamo contributi dalla Regione. Vogliamo sviluppare progetti».

Nicosia aggiunge che la Kamò «è l’occasione per offrire spazio alla moda, alle sfilate-spettacolo e ad una imprenditorialità di settore che può raggiungere traguardi positivi. Questa è Kamò, cui spetta il compito di aprire la serie annuale delle manifestazioni Emaia. Adesso, però, è tempo di Sicilia di Moda, l´evento che, in forma di sfilata, caratterizza questa prima manifestazione fieristica. Una Sicilia di Moda che assume un particolare valore artistico, visto che a dirigerla è chiamato il regista e scenografo Manuel Giliberti. Ci sono, quindi, tutte le premesse per una partenza in grande stile Oggi è necessario affidarsi a nuovi settori economici che possano produrre risultati. Uno di questi è proprio la Moda, quella con la emme maiuscola».

Secondo Nicosia la Fiera Emaia è «già pronta per il prossimo importante appuntamento fieristico: l’Agrem. Una vetrina di confronto sull’agricoltura. Lo scorso anno si è registrata una organizzazione storica».

Nella foto in alto, da sinistra, Giovanni Denaro, Salvatore Di Falco, Giuseppe Nicosia, Alessandro Ferrara, Giovanni Scarso