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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 829
VITTORIA - 15/03/2013
Attualità - Finalmente si restituisce al decoro il lungomare Lanterna

Via la sabbia dal lungomare di Scoglitti

Imprese private faranno pervenire la disponibilità ad eseguire i lavori di prelievo e trasporto della sabbia accumulata o presso imprese agricole, per essere utilizzata come substrato per la coltivazione sotto serra, o presso imprese edili per il confezionamento di calcestruzzi e malte
Foto CorrierediRagusa.it

Il cielo in una stanza? Meglio la spiaggia sull’asfalto del lungomare! Per tutti questi mesi di venti forti e mareggiate «a rina o mari» sull’isola pedonale del passeggio estivo è stata la vergogna della frazione che ha fatto chinare il capo all’assessore Salvatore Avola, che a Scoglitti vi è nato e non cambierebbe neanche con Rimini e Riccione. Quelle dune di sabbia sono state anche l’oggetto del tiro a bersaglio contro l’amministrazione, a turno, di Andrea La Rosa, Andrea Nicosia, Riccardo Terranova, di Franco Caruso (consigliere indipendente ex maggioranza). Chi deve toglierla? Gli altri anni c’è stata mamma Amiu, spalle larghe e bilancio «rosso», che ha spalato con i suoi mezzi; adesso l’azienda è in liquidazione, potrebbero i liquidatori pensare alla sabbia che ha invaso il lungomare della Lanterna e si è infilata persino nelle case estive che s’affacciano sul litorale? Ed ecco le proteste dell’opposizione. Meno male che ci ha pensato la Regione, proprio in questi giorni, con l’autorizzazione arrivata direttamente dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente, dopo l’ennesima missione di Avola a Palermo.

Il provvedimento di sgombero della sabbia è stato firmato dal dirigente del servizio Demanio marittimo, Francesca Chinnici: si autorizza il Comune di Vittoria a «procedere allo sgombero dei cumuli di sabbia tramite imprese private che faranno pervenire la propria disponibilità a provvedere ad eseguire i lavori di prelievo e trasporto della sabbia accumulata o presso imprese agricole, per essere utilizzata come substrato per la coltivazione sotto serra, o presso imprese edili per il confezionamento di calcestruzzi e malte».

L’intervento, dunque, non comporterà esborsi né per il Comune né per la Regione. Pagano le imprese private che godranno la sabbia trasportata dal vento sulla strada, considerato che tali spese non possono essere addebitate al dio Eolo o alla capricciosa Madre Natura. Scoglitti è bella, è una perla per il mare e per il pesce, ma deve convivere con le frequenti scorribande eoliche, d’inverno e spesso anche d’estate. Chi diventerà sindaco, dopo Nicosia, sappia che dovrà organizzarsi conto questo ineluttabile inconveniente.

Salvatore Avola, giustamente, gongola. A chi lo accusava di passeggiare solo in piazza Cavour e di girare i tacchi all’inizio del lungomare Lanterna, l’assessore risponde: «Abbiamo finalmente ottenuto l’autorizzazione che aspettavamo e per la quale abbiamo effettuato diverse missioni a Palermo. L’iter era oggettivamente complicato, perché la sabbia è un bene demaniale. Ma siamo doppiamente soddisfatti, perché oltre ad avere raggiunto l’obiettivo abbiamo anche ottenuto la possibilità di effettuare la rimozione a costo zero. Abbiamo già prodotto la dichiarazione di inizio lavori e avremmo potuto avviare l’intervento già questa mattina, ma le proibitive condizioni meteo non ce lo hanno consentito. Speriamo di poter iniziare al più presto e di completare i lavori in tre, quattro giorni». Tempo permettendo!