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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 904
VITTORIA - 10/03/2013
Attualità - Il mondo agricolo in fermento per la prevista manifestazione di Mariano Ferro

Secco "No" alla protesta dei Forconi

Filippo Giombarresi, presidente dei Commissionari ortofrutticoli di Vittoria, minaccia di adire le vie legali: «Disapprovazione totale, sarebbe la morte della nostra economia». Anche Giudice della Confesercenti e Avola della Cgil disapprovano
Foto CorrierediRagusa.it

Gennaio 2012, marzo 2013: un anno e due mesi dopo, i Forconi un tornano a far paura. Il timore che possa verificarsi la paralisi totale come nel mese di gennaio 2012, solleva un coro di «no» a quel tipo di protesta che parte proprio dalla capitale della contrattazione offerta-domanda, ovvero dal mercato ortofrutticolo di Vittoria. Filippo Giombarresi, presidente dei commissionari ortofrutticoli, si fa portavoce del coro degli arrabbiati. «Preoccupati e arrabbiati-scrive l’Associazione- tutti gli operatori del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Vittoria, concessionari, produttori, acquirenti e autotrasportatori, vogliamo manifestare la totale disapprovazione per tali manifestazioni dei «forconi» a carattere regionale e locale che nulla rappresenta e può risolvere in questo modo; anzi, danneggia e penalizza ulteriormente l’economia degli operatori della filiera siciliana».

Nel caso la protesta dovesse ripetersi come quelle del gennaio 2012, le categorie che dicono preannunciano che «contabilizzeremo tutti i danni economici arrecateci da eventuali manifestazioni e denunceremo i responsabili. Invitiamo le autorità preposte a intervenire affinché le attività lavorative si svolgano senza intoppi di qualsiasi natura ma siano svolte nella normalità e legalità. Invitiamo tutte le altre categorie a prendere posizione responsabile insieme a noi per non acuire ancor di più a crisi che stiamo attraversando».

L’appello di Giombarresi arriva a destinazione. «Non a una nuova vertenza forconi che ha già messo in ginocchio la Sicilia senza proposte chiare e risolutive». A parlare così è la Concesercenti che chiede alle autorità preposte di non rilasciare le autorizzazioni ai forconi. «Di problemi nostri ne abbiamo già tanti e non possiamo permetterci, ancorché motivate da ragioni su cui possiamo anche trovarci in parte d´accordo, una nuova protesta dei Forconi almeno non nelle modalità con cui la vertenza è stata svolta la prima volta, quando la Sicilia fu messa in ginocchio e si crearono danni per svariati milioni di euro alle imprese ancora produttive". Questo hanno affermato il presidente regionale di Sos Impresa, Riccardo Santamaria e il responsabile regionale Area Commercio Confesercenti, Massimo Giudice. "Come mai-sostiene Riccardo Santamaria- le manifestazioni fatte dai Forconi cadono sempre casualmente nel periodo di maggiore produzione causando danni non indifferenti alle imprese collegate alla filiera dell’ortofrutta siciliana?».

Il fronte del «no» ai forconi si allarga con la presa di posizione della Cgil provinciale, che con il segretario Giovanni Avola scrive: «I Forconi non reclamano cose sbagliate; almeno non tutte. E nel metodo sin troppo esasperato che si inquina la nobiltà della causa. Ritengo che su una cosa in particolare bisognerebbe avere più rispetto ed attenzione: quella per la quale si continuano a taroccare prodotti agricoli provenienti dal bacino del Mediterraneo spacciandoli per prodotti siciliani. Al di là della truffa e dell’inganno, ciò costituisce una grave offesa al lavoro e quindi alla dignità degli agricoltori siciliani ed è per tale ragione che il Presidente della Regione, Crocetta, ha l’obbligo di intervenire con tutti gli strumenti necessari per fronteggiare un fenomeno non nuovo e che continua a perseverare impunemente. Il nostro territorio che fa dell’agricoltura riferimento primario per valorizzare le eccellenze del settore deve interrogarsi su questo tema per il quale siamo disponibili, coinvolgendo magari le deputazione regionale ragusana, assieme al movimento dei Forconi a sostenere azione e obiettivi, in ogni sede con interlocutori affidabili».

Nella foto sopra, la manifestazione dei Forconi del 2012