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VITTORIA - 27/02/2013
Attualità - Rapporti tesi fra il sindaco Nicosia e il commissario liquidatore Maria Bellia

Ultimatum al liquidatore della piscina

Rischio incolumità pubblica. Ordinanza inviata al prefetto. O si rimette in sicurezza il sito o provvederà il comune con addebito delle spese
Foto CorrierediRagusa.it

Ultimatum del sindaco al commissario liquidatore della piscina Terranova, Maria Bellia. Trenta giorni di tempo per eliminare lo scempio nella struttura. Il degrado in cui versa la piscina può causare rischi per l’incolumità pubblica. E il sindaco interviene con le maniere forti. Evidentemente quella lettera d’allarme emessa da Giuseppe Nicosia (foto) il 18 gennaio scorso non ha sortito alcun effetto. Qualcuno ha fatto orecchie da mercante, tanto da provocare il drastico intervento del sindaco, stavolta con i termini imperativi che la legge gli conferisce.

Un’ordinanza dai contenuti imperiosi perché il commissario liquidatore metta in sicurezza l’impianto sportivo. In caso contrario sarà il Comune a provvedere, con addebito delle spese al liquidatore. Copia dell’ordinanza è stata inviata anche al prefetto di Ragusa Annunziato Vardè e all’assessorato regionale Cooperazione, Artigianato e Pesca. Nel provvedimento firmato da Nicosia vengono elencati dettagliatamente gli interventi necessari a salvaguardare la pubblica e privata incolumità: ripristino e messa in sicurezza dell’impianto elettrico, attualmente non protetto; ripristino delle recinzioni; ripristino del cancello posto fuori guida ubicato in Via Menotti Serrati; messa in sicurezza dei tombini di ricircolo dell’acqua delle vasche; ripristino della copertura in legno; messa in sicurezza degli infissi, divelti, di accesso al manufatto centrale e alla zona vasche, con sostituzione dei vetri infranti.

Al commissario liquidatore è stato assegnato il termine di trenta giorni dalla notifica dell’ordinanza. «Trascorsi infruttuosamente i quali-scrive il sindaco- il Comune interverrà con mezzi propri, in sostituzione e con rivalsa delle spese». Un braccio di ferro che si preannuncia abbastanza teso fra comune e gestione commissariale della piscina Terranova.

«Dopo il sopralluogo – dichiara il sindaco - effettuato lo scorso 18 gennaio, nel corso del quale ho avuto modo, assieme al comandante della Polizia municipale, Cosimo Costa, e ai tecnici del settore Lavori pubblici, di constatare il degrado in cui versa la struttura, che è stata più volte oggetto di raid vandalici, ho ritenuto doveroso intervenire celermente per scongiurare ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità. Al fine di garantire comunque la messa in sicurezza dell’impianto, ho previsto nella mia ordinanza che se il commissario liquidatore non provvederà entro il termine che le è stato assegnato a predisporre tutti gli interventi necessari, sarà la Direzione Manutenzioni del Comune a farlo con mezzi propri e con rivalsa di tutte le spese. La salvaguardia dell’incolumità delle persone non è un optional, e non possiamo permetterci di attendere ancora. Per il resto, proseguiamo con la Regione la battaglia tesa al recupero della struttura e al ristoro dei danni causati dalla gestione commissariale».