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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 773
VITTORIA - 20/02/2013
Attualità - Quando parte il progetto di ristrutturazione di 3 reparti ospedalieri del "Guzzardi"?

Guzzardi: reparti da ristrutturare. Chi blocca progetti?

L’Ortopedia è satura: l’ala della sala operatoria scoppia di sanitari e pazienti, un’altra ala è deserta. I finanziamenti ci sono e la volontà di ristrutturare pure, manca il via libera del commissario Aliquò
Foto CorrierediRagusa.it

Un’ala è strapiena di medici, pazienti, sala operatoria, sala gessi e attrezzature; l’altra è deserta (foto): un corridoio lungo una trentina di metri ospita la stanza del primario, la sala per la Moc e quella del controllo esami radiologici. Di fronte un altro corridoio con le stanze dei pazienti, ammassati anche in stanzoni a 4 o più letti con un solo bagno per tutti. Nel reparto Ortopedia del «Guzzardi» di Vittoria la fatiscenza provocata dal tempo e dalla scarsa manutenzione si avverte appena entrati. Urge, oltre che una ristrutturazione capillare del reparto, anche una redistribuzione degli spazi e delle apparecchiature sanitarie. I finanziamenti regionali ci sono, la volontà anche, manca solo l’ok del commissario manager Angelo Aliquò, che nella qualità di architetto potrebbe dare anche una grossa mano d’aiuto a livello di consulenza nella predisposizione dei servizi di reparto. Aliquò ha bloccato una gara d’appalto di 80 milioni di euro per pulizie e ristorazione, ritenuta troppo esosa, ma sulla necessità di rendere più vivibili alcuni reparti del «Guzzardi», per pazienti e sanitari, non si può differire un minuto in più.

La vista che appare al parente che si reca a far visita al paziente nei reparti di Ortopedia, Pediatria e Ginecologia, non è gradevole. Eppure c’è già un progetto per ristrutturare, riorganizzare e razionalizzare i 3 reparti appena citati. Secondo quanto si apprende, Ginecologia e Pediatria, i reparti che danno la vita e che la controllano dai primi vagiti fino all’adolescenza, dovrebbero andare ai piani bassi per ovvie ragioni di funzionalità.

Per quanto riguarda l’Ortopedia, invece, reparto di trincea h24 che riceve traumatizzati reduci da incidenti stradali o sul lavoro, l’intervento deve essere molto invasivo, ma sempre al 3° piano del vecchio stabile. Il progetto prevede un deflusso di persone e servizi dell’ala dove esiste il blocco operatorio. Meno gente e più confort e privacy. Attualmente chi entra in barella per andare sotto i ferri deve sottomettersi alla curiosità involontaria di pazienti e persone che attendono in sala gessi, nel corridoio o nella sala d’attesa. Assurdo! Dall’altra parte, invece, non c’è nessuno. I servizi si sposteranno dunque nell’ala dove attualmente c’è la direzione, mentre le stanze dei degenti saranno rifatte ex novo e tutte con due posti letto e bagno in camera.

Recentemente il commissario-manager inviato all’Asp di Ragusa da Rosario Crocetta al posto di Giombattista Cirignotta, è stato in visita al «Guzzardi» e al Comune di Vittoria, ospitato da due operatori sanitari: il primario di Ortopedia, il professore Tullio Russo, e l’infermiere professionale, nonché consigliere comunale del Megafono di Crocetta, Giuseppe Scuderi, e dal sindaco Giuseppe Nicosia. Un incontro ufficiale cordiale, costruttivo e foriero di buone promesse e concretezze. Abbiamo salutato con gioia l’evento, finalmente un manager che dopo pochi giorni dall’insediamento si reca nell’ospedale che lavora più degli altri nosocomi della provincia e con meno personale rispetto a Modica e Ragusa (perché la contea e il capoluogo sono sempre riusciti a fare la parte del leone durante la distribuzione di risorse umane, macchinari e finanziamenti). E allora, architetto Aliquò, a che punto sono le promesse fatte durante la visita a Vittoria? Dopo il blocco della gara della pulizia e della ristorazione, c’è il rischio che si areni anche la ristrutturazione dell’Ortopedia, Ginecologia e Pediatria dell’ospedale di Vittoria? La sanità vittoriese vuole efficienza, tempi certi e tranquillità.