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VITTORIA - 27/03/2008
Attualità - Vittoria- Finirà all’asta la piscina vittoriese

Chiude per debiti con l’Ircac la piscina «Terranova»

Giovanni Raniolo: "Troppi debiti da pagare, è stato inevitabile" Foto Corrierediragusa.it

Sommersa dai debiti, è costretta a chiudere la cooperativa «Nannino Terranova». Per 14 anni ha gestito la piscina comunale. La stessa che Luca Marin ha cominciato a frequentare quando aveva soli 6 anni. Un milione e mezzo di euro da pagare all’Ircac (Istituto regionale per il credito e la cooperazione)a saldo di un mutuo contratto anni addietro, 40% in fondo capitale e 60% da restituire in 15 anni. "Il liquidatore- dice Giovanni Raniolo, che alla piscina e a Luca Marin, simbolo della struttura sportiva, ha dedicato i migliori anni della sua vita- quando s’accorgerà che non ci sono neanche i soldi per la sua parcella, metterà all’asta l’impianto". Che vale pressappoco 2 milioni di euro. Chiude, dunque, nel peggiore dei modi la vasca che ha dato i natali al campione olimpico Luca Marin, protagonista anche a Eindhoven con la sua medaglia di bronzo nei 400 misti.

Prima che entrasse in disgrazia, la piscina «Terranova» ha dato lavoro a una ventina di famiglie e ha scoperto fior di nuotatori, primo fra tutti il campione Marin. Quei dipendenti che curavano la struttura hanno dovuto cercare un altro lavoro. "Per pagare 180 milioni di lire di mutuo ogni sei mesi- continua ancora Raniolo- quanto avrebbe dovuto incassare la piscina? No, una situazione difficile e impossibile da gestire. E’ finita come non doveva finire, ma non c’erano altre strade".

E ora ci si interroga sul futuro della struttura. Il diritto di prelazione, per non fare perdere l’opera, spetterebbe al comune, ente che ha realizzato 14 anni fa l’esproprio del terreno per «edilizia sportiva pubblica» dove è stato costruito l’impianto. "Con quali soldi potrebbe acquistarla- riflette Raniolo- se il comune è sommerso di debiti? I soldi si buttano per la pista di atletica leggera di Monte Calvo che nessuno frequenta, 800 mila euro, e non si fa niente per la piscina che è stata un cantiere sportivo per migliaia di giovani e di persone di tutte le età". Raniolo è convinto, invece, che la Provincia avrebbe le possibilità per acquisire la piscina. "Sarebbe l’ente ideale".

"La Provincia- dice il consigliere di viale del Fante Ignazio Nicosia- s’è già attivata con il presidente Antoci, l’assessore al bilancio Giovanni Di Giacomo, il consigliere Fabio Nicosia e il sottoscritto. Vogliamo mettere in atto tutto ciò che si potrà fare". Intanto il consulente Salvatore Augurale, nominato dalla Regione, è al lavoro per porre in liquidazione la struttura sportiva.