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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1193
VITTORIA - 11/01/2013
Attualità - I buoni consigli della Cna alla classe politica iblea

Cna: "Le infrastrutture sono importanti"

I dirigenti sindacali di Pozzallo e Vittoria indicano la via dello sviluppo economico ibleo ai sindaci di Vittoria e Pozzallo e alla deputazione iblea
Foto CorrierediRagusa.it

Due grossi centri con un grande potenziale sviluppo economico (Vittoria e Pozzallo), quattro punti cardinali che possono orientare una classe politica sveglia e lungimirante (porto di Pozzalo (foto), autoporto di Vittoria; esportazione di prodotti ortofrutticoli e marmi, Zone franche urbane con possibilità di fruire di agevolazioni speciali e incentivi per l’insediamento di nuove attività. Lo studio del territorio, come sempre, viene fatto dalla Cna, stavolta in sodalizio: Vittoria e Pozzallo.

Giuseppe Stracquadanio, Giorgio Stracquadanio, Angelo Modica ed Enzo Spatola, non parlano a vanvera, prima studiano i settori e il territorio e poi pungolano i rappresentanti delle istituzioni. Destinatari dei loro consigli, i sindaci Giuseppe Nicosia e Luigi Ammatuna; la deputazione iblea composta da Pippo Digiacomo, Giorgio Assenza, Orazio Ragusa e Nello Dipasquale, ovvero i deputati che comunicano l’attività politica tramite i comunicati stampa che ci fanno pervenire.

«E’ giusto che la classe politica concentri l’attenzione sull´aeroporto di Comiso- riflettono i dirigenti sindacali della Cna di Vittoria e Pozzallo- infrastruttura strategica che qualifica una zona interprovinciale. Ma questo non può e non deve allentare l’interesse su due opere altrettanto importanti per lo sviluppo della nostra zona: autoporto di Vittoria e porto di Pozzallo».

Per suffragare questo convincimento, la Cna cita lo studio fatto dallo Svimez (associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno). «Il futuro economico di molte aree del Sud –dice lo studio effettuato- passa dalla capacità di saper smistare traffico e merci lungo le direttrici Europa, Medio Oriente, Nord Africa. Nel Mezzogiorno sono state individuate sette zone che presentano questa potenzialità di sviluppo e sono state definite Filiere territoriali logistiche (Ftl)».

Nei dettagli, la Cna spiega: «Sono aree che dispongono di porti anche minori e poco congestionati (porto di Pozzallo), di aree logistiche (costruendo autoporto di Vittoria), di filiere produttive di eccellenza orientate all’esportazione (prodotti ortofrutticoli, marmi, etc.) e possibilità di fruire di agevolazioni speciali ed incentivi per l’insediamento di nuove attività (Zone franche urbane). Guarda caso il nostro territorio presenta tutte queste caratteristiche e guarda caso l’area della Sicilia Sud orientale è una delle sette zone individuate dallo studio dello Svimez».

Perché ciò si realizzi servono politiche specifiche. «Le due infrastrutture, autoporto e porto –conclude la Cna- devono essere collegate da una rete stradale per ora fortemente inadeguata. Il porto deve essere riqualificato perché negli ultimi anni (periodo 2007-2012), secondo i dati forniti dalla Capitaneria, lo scalo (fra imbarco e sbarco) ha registrato un calo di 450mila tonnellate in meno di merce. Addirittura, una banchina è stata sottratta agli operatori commerciali del mare a causa del fermo della «Fortuna II», la nave che, da fine novembre del 2008, staziona al porto grande. Il riconoscimento di Vittoria come Zona franca urbana, con le relative agevolazioni fiscali per la nascita e l’insediamento di imprese legate anche alla logistica, è solo un miraggio. Il territorio possiede le potenzialità e gli strumenti che ne permettono il rilancio, ma ha bisogno di una classe politica e dirigente capace, che sappia leggere, capire e studiare i suoi bisogni. La questione non è più rinviabile, serve fare squadra. Avanziamo la proposta di un tavolo, realmente operativo (che veda come attori la deputazione regionale, i Comuni di Pozzallo e Vittoria, la Provincia e la Cna) che sappia individuare percorsi, progetti e finanziamenti».