Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1144
VITTORIA - 23/12/2012
Attualità - Grazie alla convenzione con l’Istituto musicale «Toscanini» di Ribera

A Vittoria nasce il Conservatorio musicale

Il musicista Enrico Lancia spiega come si realizza il progetto e i vantaggi che avrà il territorio ibleo
Foto CorrierediRagusa.it

I ragazzi vittoriesi che amano la musica e che vogliono studiarla a livello professionale non devono più recarsi in altre città, hanno l’Istituto musicale di Vittoria. Senza esagerare, chiamiamolo pure Conservatorio musicale. L’idea del musicista vittoriese Enrico Lancia (nella foto a sinistra con il direttore dell’Istituto musicale di Ribera Claudio Montesano) diventa progetto concreto. Vittoria ha ora un Istituto musicale, sede convenzionata con l’Istituto superiore di studi musicali «Arturo Toscanini» di Ribera. Si svolgeranno corsi di formazione di base certificati che abilitano, insieme al diploma di maturità, all’accesso ai nuovi conservatori per i corsi universitari nel rispetto della nuova normativa. In poche parole, un grande evento che dà lustro alla città. La città della prestigiosa «Associazione degli amici della musica» di cui è presidente Salvatore Spatola, ma anche di Franceso Cafiso, jazzista ormai di fama mondiale.

«Si tratta –dice il maestro Enrico Lancia -di una conquista importantissima per il nostro territorio: non è più necessario, per gli studenti interni e anche per gli esterni, recarsi altrove per sostenere gli esami musicali e per curare tutta la loro formazione. E’ stata necessaria una «gestazione» molto lunga e travagliata. Abbiamo dovuto superare molti ostacoli non solo burocratici, ma alla fine, dopo almeno 11 mesi di intenso lavoro, riunioni, incontri, viaggi, siamo riusciti nel nostro intento. Ringrazio l’amministrazione comunale e il commissario straordinario alla Provincia. Si inizia con un solo mese di ritardo, rispetto all’apertura di tutti i Conservatori e Accademie, anche se avremmo voluto rispettare la data canonica di apertura ai primi di novembre. Ma il prossimo anno scolastico avrà inizio, senza alcun dubbio, il 4 novembre 2013».

La nuova realtà musicale è stata presentata sabato scorso nei locali dell’Istituto tecnico e commerciale Enrico Fermi, grazie alla disponibilità del preside Giuseppe Galofaro, alla presenza del vice sindaco Filippo Cavallo, dell’assessore alla Cultura Piero Gurrieri e di padre Mario Cascone, parroco del Sacro Cuore. Opinione unanime: in provincia di Ragusa mancava un Conservatorio di questa portata.

«I piani di studio- spiega ancora il maestro Lancia- come in tutti i Conservatori, si sviluppa su tre livelli di competenza, con accesso consentito dai 10 anni in su, senza limiti d’età. I posti disponibili non sono illimitati, ma nel rispetto dei regolamenti didattici ministeriali e d’istituto. L’anno scolastico proseguirà, come è normale in questo tipo di Scuole, fino al 31 Ottobre 2013».

La sede provvisoria sarà l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri «E. Fermi» – via Como, 435 a Vittoria. Ma si sta lavorando con impegno affinché si possa avere, entro pochi mesi, una sede esclusiva, come necessita e merita un’iniziativa del genere.

L’Offerta Formativa è la seguente: Pianoforte, Violino, Violoncello, Flauto, Clarinetto, Tromba, Chitarra, Percussioni, Sassofono Jazz, Contrabbasso Jazz, oltre ad un Corso di Propedeutica Musicale per bambini dai 6 ai 9 anni compiuti. A queste Scuole si aggiungono tutte le Discipline teorico-tecnologico-musicologiche previste dai Regolamenti Didattici ministeriali e d’Istituto.

Il direttore dell’Istituto musicale di Ribera ha detto che «Vittoria scrive una pagina importante per ciò che riguarda la formazione musicale. L’Istituto Toscanini di Ribera ha accolto positivamente l’iniziativa perché essa non ha fini di lucro, grazie alla retta popolare a carico dei partecipanti, e i compensi ai docenti sono del tutto simbolici».