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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 432
VITTORIA - 07/12/2012
Attualità - L’Altra Agricoltura si mobilita contro la crisi del comparto

Crisi agricola: sciopero della fame

Eclatante manifestazione di protesta che sarà interrotta fino a quando non saranno convocati dal ministro Mario Catania Foto Corrierediragusa.it

Il comparto agricolo è di nuovo sul piede di guerra. Da qualche anno, nonostante la forte crisi, il settore era rimasto piuttosto tranquillo perché tutto sommato il guadagno era accettabile. Ma in questi ultimi giorni il crollo improvviso dei prezzi dei prodotti agricoli ha fatto scattare immediatamente la molla della protesta nel Vittoriese, centro agricolo per eccellenza dotato di un mercato ortofrutticolo dal quale ogni mattina partono sul gommato tonnellate di primizie destinate ai mercati del Nord, dove le stesse vengono vendute a prezzi sicuramente superiori.

Tra le prime associazioni a mobilitarsi, l’Altra Agricoltura di Gaetano Malannino (foto), che insieme ad altri produttori come Tonino Messinese e Maurizio Ciaculli, ha annunciato una serie di iniziative tese ad attirare l’attenzione attorno al nuovo dramma del comparto agricolo. Da ieri Malannino, Messinese e Ciaculli hanno iniziato lo sciopero della fame fino a quando non saranno ricevuti dal ministro delle Politiche agricole Mario Catania. Oltre allo sciopero delal fame è in atto un sit in dentro una serra installata in piazza Calvario a Vittoria.

«Il crollo dei prezzi dei prodotti orticoli - dice Malannino - è stato dettato dalla Grande Distribuzione. Ha abbattuto volutamente il prezzo del pomodoro per imporre ai produttori di non alzare la testa. Se compra il ciliegino a trenta centesimi non è possibile che lo rivenda a 70 centesimi, seppure è marcato Marocco. Questa scelta vuole imporre un prezzo troppo basso alla fonte».