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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 903
VITTORIA - 13/10/2012
Attualità - La denuncia di un padre disperato e beffato da istituzioni e burocrazia

Manca l´assistente sociale, Sharon non può iniziare l´anno scolastico

Alla faccia dell’assistenza ai disabili, al Ss Rosario bimba affetta da «spina bifide» da un mese a casa perché incontinente e senza tutori. La denuncia del papà Gianluca Falcone deciso a protestare Foto Corrierediragusa.it

Il dramma di Sharon (nella foto col papà) , 10 anni, vittoriese, quinta elementare, si manifesta puntuale ogni anno con l’apertura della scuola. Tutti i bambini della sua età vanno in classe al primo suono della campanella, lei no, perché essendo affetta da spina bifida (malformazione del midollo spinale, incontinente e bisognosa di essere continuamente cambiata di pannolino) necessità di un’assistente sociale o almeno di una bidella con corso Osa per accudirla in classe e per cambiarle il pannolino. Non c’è né l’una e né l’altra, le istituzioni si palleggiano le responsabilità e Sharon salta le lezioni.

Il giovane padre di Sharon, Gianluca Falcone, un salumiere che per il fisco è considerato tanto «ricco» da non beneficiario di sussidi particolari per trasportare periodicamente la figlia al Nord Italia per le delicate cure di cui necessità questa patologia, comincia a fare la voce grossa. E’ stanco di subire questa ingiustizia piuttosto mortificante per la figlia che frequenta la Scuola del Santissimo Rosario a Vittoria.

«Per mia figlia- dice Gianluca- la scuola inizia il 1° ottobre anziché a settembre nell’attesa che il Comune affidi il compito a un’assistente sociosanitaria. Adesso che c’è la crisi tutto è peggiorato e di promessa in promessa, se tutto va bene la mia bambina dovrebbe rientrare a scuola il 20 ottobre. Ha perso un mese di lezioni, un handicap grave rispetto a tutti gli altri bambini. Un disservizio causato dalla burocrazia, dalla cattiva organizzazione: anziché pensarci in estate per roisolvere tutti i problemi, si attende l’inizio dell’anno scolastico con i gravi disagi che stiamo subendo. Il paradosso è che stiamo parlando di scuola dell’obbligo: se i bambini non frequentano i genitori vengono denuncianti penalmente, in questo di anomala dispersione scolastica nessuno inizia un’indagine per verificare di chi sono le responsabilità».

Il genitore di Sharon vuole portare alla luce il danno subito dalla figlia, che ha già saltato un mese di lezioni e che anche a fine anno scolastico è costretta a lasciare la classe a fine maggio, senza avere la possibilità di partecipare alle recite, anziché a giugno.

«Sono stanco- dice con rammarico Gianluca Falcone in una nota inviata al Corriere di Ragusa- non so più a chi rivolgermi, forse alle forze dell’ordine? Altro che attenzione ai disabili, qui i diritti dei disabili vengono calpestati in spregio alle belle parole che la politica e le istituzione pronunciano in certe circostanze in tema di abbattimento delle barriere architettoniche o di attenzione alla diversità. Chiedo che si rispettino le norme in materia di disabilità, che mia figlia entri a scuola a settembre e che esca a giugno con tutti gli altri bambini, dopo aver fatto le recite di fine anno insieme ai compagnetti. Chiede troppo uno che ha avuto la sfortuna di avere una figlia solare come le altre ma in queste condizioni di handicap?»


discriminazione sociale
14/10/2012 | 1.01.32
Rossy

Cara Angela,
fra i compiti di un´assistente sociale ci dovrebbe essere anche quello di farsi carico di questa problematica. Non è più ammissibile ne accettabile che per "alcuni" ragazzi la scuola debba iniziare il 1° ottobre (se tutto va bene). Siamo stanchi di essere trattati da serie "B". Purtroppo non vogliamo ammetterlo, ma la realtà è questa.


Differenza tra Assistente sociale e operatore socio assistenziale
13/10/2012 | 10.49.58
Angela

Nella prima parte dell´articolo, erroneamente, si cita la mancanza dell´assistente sociale anzichè dell´operatore Osa. Ci terrei a precisare la differenza tra due figure molto differenti tra loro per percorso di studi, ruolo ed obbiettivi.

L’Assistente sociale è colui che opera al fine di prevenire e risolvere situazioni di disagio e di emarginazione di singole persone, di nuclei familiari e di particolari categorie (minori, anziani, tossicodipendenti, handicappati, ecc.).

Compiti principali dell’Assistente sociale sono:

- individuare i bisogni dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio;
- svolgere un’indagine sugli strumenti di intervento disponibili nel territorio e adatti al singolo caso da trattare;
- stabilire il contatto tra i servizi territoriali competenti e il soggetto;
- raccordare l’attività delle strutture e dei servizi socio-sanitari competenti agli interventi di sostegno e recupero;
- definire il percorso da seguire con i soggetti bisognosi, elaborandolo anche con la collaborazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

L´operatore socio assistenziale ha sostanzialmente l´obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone in stato di necessità, prestando aiuto e assistenza con interventi diretti alla persona sia dal punto di vista fisico che psicologico e favorendone il massimo grado di autonomia personale.


SGOMENTO ANCHE NELLE SCUOLE DELL´ OBLIGO
13/10/2012 | 9.07.04
GIANLUCA

E´ IMPOSSIBILE CHE NEL 2012 CI SIA ANCORA DEL MENEFREGHISMO QUANDO SI PARLA DI BAMBINI E DI INVALIDI , MA LA COLPA E DI TUTTO LO STATO CHE NON PRENDE PROVVEDIMENTI CONTRO CHI SBAGLIA, ADESSO LE SCUSE A SHARON CHI LE FA????????????